FUOCO CAMMINA CON ME!

FUOCO CAMMINA CON ME!

Art by Michele Barbaro

Anno 1992
Di David Lynch
Scritto da David Lynch, Robert Engels
Musiche Angelo Badalamenti, David Lynch, Julee Cruise
Montaggio Mary Sweeney
Fotografia Ronald Vìctor Garcìa
Cast Sheryl Lee, Kyle MacLachlan, Ray Wise,
Grace Zabriskie, Chris Isaak,
Kiefer Sutherland, Eric DaRe,
Harry Dean Stanton, David Lynch,
David Bowie, Dana Ashbrook,
Moira Kelly, Pamela Gidley,
Jürgen Prochnow, Michael J. Anderson,
Al Strobel, Frank Silva
Produzione David Lynch, Mark Frost,
Gregg Fienberg, Francis Bouygues,
John Wentworth, Johanna Ray,
Tim Harbert
Durata 137′
Titolo Originale TWIN PEAKS: FIRE WALK WITH ME

“Questions In A World Of Blue” 4:53
Angelo Badalamenti
Twin Peaks – Fire Walk With Me (1992)

FUOCO CAMMINA CON ME!

“Quando si accende un fuoco come questo é molto difficile spegnerlo, gli esili rami dell’innocenza sono quelli che bruciano per primi …”

David Lynch (1946)

And you’ll never know how much I’m missing you … David Lynch nella sua “Twin Peaks”. L’incubo inizia in una cittadina chiamata “Deer Meadow”, in certi giorni così grigi che il sole non ce la fa, dove viene rinvenuto il corpo senza vita di “Teresa Banks”. L’FBI indaga, è un caso “Rosa Azzurra”, la soluzione dell’enigma si chiama “Dale Cooper”. L’Agente Speciale opera tra due mondi, realtà e dimensione onirica, e qui va in scena l’inquietante ballata di “Laura Palmer”, protagonista assoluta di questo antefatto del serial tv. Fra sette giorni “Laura” sarà morta, risucchiata in una spirale dal buio, sempre più veloce fino a prendere fuoco: “neanche gli angeli mi potranno aiutare, perduti anche loro”. Il film ha due facce, due ambienti, un dentro e un fuori “Twin Peaks” ed è strutturato come un complesso mosaico dove ogni singola inquadratura nasconde più di un significato, frasi come indovinelli … è un’opera estremamente complicata, figlia di un Lynch stanco della televisione e delle sue restrizioni. Il regista scrive la storia con Robert Engels (uno degli sceneggiatori più prolifici della serie) e si ispira in parte al romanzo “Il Diario Segreto Di Laura Palmer” della figlia Jennifer Chambers Lynch, caricando il crescendo drammatico di simbologia criptica e humor nero. Il montaggio è di Mary Sweeney e la complessa fotografia di Ron Garcìa, dove predominano i colori blu, rosso e verde. Curatissimo e di alta classe il sound design dello stesso Lynch, che amplifica suoni distorti, alienanti e abbassa il volume dei dialoghi rendendoli in alcuni casi incomprensibili, e sottotitolati. Angelo Badalamenti dipinge una colonna sonora con note che vanno diritte al cuore: per capirne l’importanza … alla “Roadhouse” la povera “Laura” è sola, ormai persa e raggiunta dai suoi incubi, davanti a quei tristi occhi azzurri Julee Cruise canta “Questions In A World Of Blue” sul dolcissimo, sublime jazz di Badalamenti, non succede nulla ma il segreto è tutto lì, pura atmosfera dark. Ottimo come al solito anche il contributo del regista (“The Pink Room”), con le sue aggressive note di cupi blues, lascivi umori e pornografia in musica. Degni di attenzione gli interventi della Thought Gang e di Jimmy Scott. Chi si aspettava delle risposte definitive riguardanti il “Twin Peaks” televisivo rimarrà deluso o dovrà faticare molto e soprattutto affrontare il film d’istinto, la razionalità inganna. Presentato al festival di Cannes, “FWWM” fu accolto da pesanti fischi (ma non è una novità) e da una critica unita e ispirata nel massacrarlo con fantasiose recensioni negative. L’opus n.7 del regista americano inizia con un televisore che esplode e l’elettricità da esso sprigionata porta nelle abitazioni (vedi il ventilatore nella casa dei “Palmer”) degli ignari cittadini di “Twin Peaks” incubi e presenze soprannaturali (e nei cervelli dei critici pseudointellettuali solo frustrazione). Da brividi i passaggi riguardanti le entità che dimorano nella “Loggia Nera”, specie il bambino con la strana maschera (che non è interpretato da Austin Jack Lynch, come nel serial). Davvero spaventosa la sequenza in cui “Laura” vede “Bob” che ha scoperto il suo diario segreto nella camera da letto, vi assicuro che non la dimenticherete facilmente. Il cast è ricco e bizzarro: oltre a Sheryl Lee e Ray Wise (“Laura” e il padre “Leland”, nel miglior ruolo della loro carriera), ritroviamo Kyle MacLachlan al quarto film con Lynch, nelle vesti dell’ormai celebre “Dale Cooper” e Miguel Ferrer che interpreta il simpaticissimo Agente “Albert”, l’esperto in medicina forense. Il grande cantante e musicista Chris Isaak e Kiefer Sutherland sono gli Agenti Speciali FBI “Chester Desmond” e “Sam Stanley”, Isaak è una rivelazione. Ci sono anche un incazzato Harry Dean Stanton (“Carl Rodd”), Grace Zabriskie (“Sarah Palmer”), Eric DaRe (“Leo”), Al Strobel (“l’uomo con un braccio solo”), il “Nano” Michael J. Anderson (sempre più bravo!) e il compianto Frank Silva (“Bob”) … la terribile scena in cui questo “incubo vomitato dalle tenebre” uccide la povera “Laura” in un vagone ferroviario abbandonato è stata girata la notte di Halloween, il 31 ottobre, che era anche il compleanno di Silva, lo sfortunato attore morirà nel 1995 di AIDS. Non c’è più Lara Flynn Boyle (che declinò il ruolo) nei panni di “Donna Hayward”, al suo posto la brava Moira Kelly. Purtroppo eliminato (insieme a molti altri) dal montaggio finale, il “Pete Martell” interpretato da Jack Nance … era uno dei più divertenti della serie tv. David Lynch è ancora una volta il Capo Regionale dell’FBI “Gordon Cole”. In una strana sequenza, un David Bowie glaciale (l’Agente scomparso “Phillip Jeffries”), ipnotico e in fuga dalla realtà come nella sua geniale musica: Bowie è una sorta di redivivo “Ziggy Stardust” ritornato dalla morte chissà da quale dimensione, imprigionato in una telecamera a circuito chiuso, “falsificante”, incartata sull’immagine dell’Agente “Cooper” che aveva già sognato il tutto … e poi un’ultima oscura apparizione, uno spirito concepito nel grembo del buio, che piange lacrime nere su un volto senza volto, bianco: “Jumping Man” di rosso vestito, dalla “Loggia Nera”, echi di una melodia lontana lo accompagnano, “Over The Rainbow” (1939) di Harold Arlen scritta per il film “Il Mago Di Oz” di Victor Fleming, ma questa è solo una mia suggestione. “Fuoco Cammina Con Me!”, film manierista di altissima eleganza, pervaso di potenza visionaria e architettura semiotica, di un David Lynch contorto (che come Kubrick o Scorsese non sbaglia un film), che disturba la mente dello spettatore e si serve della torbida personalità di “Laura Palmer” per ribadire il suo moralismo; “dietro scintillanti apparenze, strisciano sempre formiche rosse”. Qui inizia … e qui finisce “Twin Peaks”, la più sconvolgente esperienza televisiva di sempre … finisce in fondo all’oblio dove gli angeli guidano i morti verso la speranza, dove certe vite così tristi amano e soffrono, e cullate da una ninna nanna macabra sognano … guardatelo da soli, al buio … e forse capirete in quale lacrima si nasconde. Il vento ha smesso di soffiare tra gli alberi …

“Ma io non voglio andare fra i matti, osservò Alice. Beh, non hai altra scelta, disse il Gatto. Qui sono tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta. Come lo sai che sono matta? Chiese Alice. Per forza, disse il Gatto, altrimenti non saresti venuta qui!”

Lewis Carroll (1832-1898)

Altre 3 Cartoline Da Twin Peaks
… Il Mito Di Atlantide …
“Con Questo Anello Io Ti Sposo”

“L’aria vibrava dolcemente e portava di lontano la musica di un canto che penetrava fino al cuore di uomini e animali. La terra e il cielo trattenevano il fiato.”

Ferdynand Antoni Ossendowski (1876-1945)

Un regno sotterraneo dove la dimensione spazio-tempo non ha nessuna importanza, vi dimorano gli spiriti di Luce e quelli delle Tenebre. Si giunge ad esso dopo un lungo viaggio (il frate avventuroso Odorico da Pordenone così scriveva: “Udivansi nell’aria vari tipi di musiche …”), dopo lunghi corridoi e molte stanze. “Hohl Welt Lehre”, la “Teoria Della Terra Cava”, una dottrina pseudoscientifica, stravagante, che ha fatto proseliti. L’astronomo Edmond Halley (1656-1742), quello della famosa “Cometa”, il matematico svizzero Leonhard Eulero (1707-1783) e il pioniere e Delegato del Congresso americano John Cleves Symmes (1742-1814). Il primo occidentale a parlarne esplicitamente fu il medico e occultista francese Alexandre Saint-Yves D’Alveydre (1842-1909), dopo un viaggio in forma di doppio astrale nel mistico mondo sotterraneo. Da una lontana galassia, da un’altra dimensione sono giunte sulla terra delle entità di luce che vivono all’interno del nostro pianeta (“Teoria della Terra Cava”), un unico obiettivo: liberare il “fuoco” dentro di noi. Il loro capo è chiamato “Re del Mondo” o “Mago”, conosciuto anche come “Brahytma” … si dice sia stato a colloquio con Dio nel mondo sotterraneo di Agarthi. Intorno la “Loggia Nera” e la “Loggia Bianca”, le case dei Goro, che controllano tutte le forze invisibili della terra, del cielo e dell’inferno (situato ad un livello ancora inferiore a quello di Agarthi). Per i buddisti la capitale segreta si chiama Shamballah, cercata forse invano dal Führer Adolf Hitler (1889-1945) convinto assertore della “Hohl Welt Lehre”. Una musica misteriosa … il “Mago” vuole il fuoco di noi uomini, la nostra anima. L’anello verde ha il potere di evitare la possessione, ma chi non sarà posseduto sarà ucciso. L’invito delle entità della “Loggia Nera”, la tentazione, l’offerta del “Nano” a “Laura Palmer”: “Con questo anello io ti sposo …” Tanti i personaggi che ci ballano. “Laura” è cosciente di andare incontro alla morte indossandolo, ma non vuole le tenebre in questa vita … la sua fine è l’inizio di “Twin Peaks”.

Rosa Azzurra e White Horse

I casi “Rosa Azzurra” sono tutti quelli che hanno implicazioni soprannaturali. La rosa azzurra infatti in natura non esiste … “Sarah Palmer” (la madre di “Laura”) in due occasioni vede un cavallo bianco: la prima volta ne “I Segreti Di Twin Peaks” e la seconda in “Fuoco Cammina Con Me!”. Negli Stati Uniti col termine “White Horse” si indica la droga. “Sarah” è sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, inoltre in diverse mitologie il “cavallo bianco” è un presagio di morte, destinato tristemente ad avverarsi!

Essere O Non Essere

Un fatto misterioso: l’Agente dell’FBI “Chester Desmond” sta dando un’occhiata alla roulotte di “Teresa Banks”, la prima vittima del misterioso “serial killer”, ad un certo punto ecco apparire una donna molto inquietante, sporca e mal messa, forse ferita … si affaccia all’interno della roulotte per un attimo e se ne va via subito, senza dire una parola, senza lasciare nessuna traccia nel film. Nei titoli di coda si evince che la misteriosa signora è interpretata da una certa Ingrid Brucato. Sul sito internet IMDb.com (il più completo al mondo sul cinema) l’attrice esiste in effetti, ma senza la minima informazione sul suo conto, fatto abbastanza strano per IMDb, e inoltre ha recitato solo in “Fuoco Cammina Con Me!”. Ingrid Brucato è l’anagramma di “C In Our Drag Bit”, intraducibile in italiano, però “Drag”: “genere di spettacolo in cui le parti femminili sono recitate da uomini”. Ingrid Brucato non esiste … chi è in realtà? Chi si nasconde dietro questo nome? … David Lynch.

“… ma presto non soffrirò più di quello che ora soffro. Presto queste angosce brucianti si placheranno. Salirò trionfalmente il mio rogo funebre , ed esulterò nello strazio delle fiamme che mi divoreranno. La luce di questo incendio svanirà, le mie ceneri saranno disperse dal vento.”

Mary Shelley (1797-1851)

… ciao “Laura”.

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30 comments to “FUOCO CAMMINA CON ME!”
  1. Che figata. Il primo commento è mio.
    Dunque: è una delle tue recensioni più partecipate, e non è da tutti, a mio parere, riuscire a dividere in maniera così netta fuoco cammina con me e twin peaks, sei riuscito come al solito a fondere la critica al film con la sinossi e i contributi tecnici (ormai ti dico sempre la stessa cosa), in questa recensione si nota ancora di più la tua appartenenza alla cittadina di twin peaks, mi convinco sempre più del fatto che all’anagrafe di washington ci sia qualche anagramma del tuo nome, magari Laura sarà stata una tua vecchia fiamma… Concordo sul fatto che sia un film disturbante dove nulla è quel che sembra ma vorrei capire perchè lo consideri un film manierista. Le tue recensioni hanno il merito di far notare aspetti nascosti e di cogliere il lato quasi “subumano” dei film, di cogliere il loro vero senso, la loro vera origine ed è questo il tuo grande merito; inoltre a me fanno sempre venir voglia di rivedere il film in questione, cosa che farò appena finisco di scrivere questo commento. Spettacolari le tre cartoline da twin peaks, dovresti farle più spesso.
    Michele Barbaro io no so che ti devo scrivere… sei un genio, stavolta poi ti sei superato, questa secondo me è la tua migliore illustrazione, ci credo che valerio ti da carta bianca per i disegni… non so che ti devo dire, i complimenti non bastano ma sono l’unica cosa che ti si possa fare.

    • eeeeeeeh, Holden, mi ci abituo io ai complimenti … thanks, é frutto di tantissimo lavoro e lo sai … per quanto riguarda i lavori del Vecchietto, se gli ho affidato la copertina delle mie recensioni é perché mi fido totalmente di lui, ma prima che come artista come persona, é meraviglioso … poi é in totale simbiosi con il mio pensiero di arte, gli scelgo l’immagine e lui la trasforma e la rende perfetta, saranno anche immagini evocative ma sotto la sua arte diventano qualcosa di più! grazie anche a nome suo che ti risponderà sicuramente tra un anno, sai la sua proverbiale velocità!

  2. stravolgente ,,grazie alle tue recensioni,non dimenticheremo mai quella bellissima serie televisiva,come” twin peaks” e questo bellissimo film” fuoco cammina con me”entrato nel cuore e nella mente di tante persone,e ragazze come me <3

    • io spero solo che “Laura Palmer” diventi sempre più solo un’ombra nella tua vita … é una scomoda compagna di viaggio!

  3. grazie, non conoscevo la storia di ingrid brucato. nonostante il successo di lynch sia nel mistero, io mi auguro sempre un sequel. anche perché tra le tante cose mi piacerebbe sapere che fine ha fatto chester desmond.

  4. come al solito un ottima recensione, ora sono entrato in paranoia per la vecchietta che compare nella roulotte di “Teresa Banks”.
    grazie Valerio e comunque complimenti perchè sei stato attento nel descrivere tutto e l’hai fatto in maniera perfetta.

  5. Chi nasce contorto non può sciogliersi e linearizzarsi in seguito. Può solo mutare il suo obiettivo che diviene riuscire o non riuscire a rendere vivo ciò che pensa, ciò che crede e ciò che vuol trasmettere agli altri. Ecco, io non lo so come faccia, ma Lynch ci riesce sempre. E’ riuscito (grazie anche a recensori come Valerio Monacò, che evidenziano certi aspetti) a unire e dividere allo stesso tempo i percorsi di Twin Peaks e Fuoco cammina con me. Unione vuol dire commistione delle due storie, in un vorticoso tourbillon di eventi che fanno girare la testa allo spettatore, togliendogli davanti il bandolo della matassa proprio quando gli sembra di averlo afferrato (come le famose caramelle del bambino). Inoltre, si avverte la cristallina classe della narrazione di una storia senza eguali nell’ambito delle serie Tv (e nel cinema in generale), con un fascino intonso anche al passaggio tra le due produzioni…Divisione, è il termine che userei io per distinguere la crudezza della narrazione, il sense of darkness insistente e certamente più marcato che si percepisce in Fuoco…, maggiore e più eclatante di quello osservato in Twin Peaks, dove il sense of humour era spalmato un pò ovunque, dando quel perfetto gusto paradossale ai misteri e alle allucinazioni di Lynch. Monacò, questo aspetto l’hai saputo evidenziare in maniera certosina. Per quanto riguarda le critiche negative e i fischi ricevuti, beh, io da che mondo e mondo, sono abituato a non fidarmi alla cieca di giudizi positivi o negativi, soprattutto quando vengono impulsivi…Sono sempre stato per la distinzione tra opere immediate e opere da assimilazione lenta…Questo film è da assimilare mooolto lentamente, secondo prescrizione medica.
    Infine, per Barbaro, ti faccio un complimento spero originale: prendi il tuo ultimo disegno, guardalo bene e poi guardati nello specchio…A quel punto fatti un applauso enorme. Così avrai anche modo di sentire il mio, visto che per via telematica i soli complimenti che ti posso far giungere sono questi scritti…
    P.S. l’associazione di colori scelti è fantastica, tra le mie preferite…
    P.P.S io preferisco Twin Peaks, ma quanto mi piace il torbido senso di crudo genio che emerge da FWWM…
    P.P.P.S. Semmai dovessi potermi scegliere gli incubi, cercherò di costruirli come se fossero un film di david Lynch…

    • ahahahahaha, strepitoso e molto colto il tuo commento enzo, come sempre del resto. Sei totalmente cosparso di cultura e si vede e a me fa piacere leggere il tuo commento che arricchisce il mio lavoro … sono sicuro che Il Vecchietto (alias Michele Barbaro!) ti prenderà alla lettera anche perché sta fuori come un balcone e io me lo vedo davanti allo spocchio ad applaudirsi, se non sono fuori di testa non li vogliamo del resto! grazie anche a nome suo che ti risponderà nel 2015!!!!

  6. Caro V.Monacò,
    se avessi saputo solo il 21 giugno che questo film prevedeva il tema del confronto tra realtà e sogno.. lo avrei aggiunto alla mia tesi di maturità: infatti la mia tesina si fondava proprio sul contrasto tra quello che viviamo e l’illusione della realtà che è sogno,perchè -e qui mi vengono in mente filosofi come Kant e Schopenhauer- la realtà è ” una mia rappresentazione” creata dal rapporto tra oggetto e soggetto,ma del sogno non si può dire se sia realtà o illusione..nonostante tutto continuiamo a credere ai sogni..

    Questa tua recensione mi è piaciuta moltissimo, in particolare per il tema di cui ho parlato prima,ma anche per il fatto che la trama ,nel complesso complicata, può far andare lo spettatore molto lontano con la fantasia..lo stupisce,lo lascia senza fiato. Certamente per me la tua recensione è stata di grande aiuto in questo =)
    complimenti,continua così!

    • Tutto il cinema che io amo fa andare lontano con la fantasia, quando non ci riesce, quando non diventa lirico … non fa sognare … non é un buon film!

  7. Stavolta devo confessarti la mia ignoranza, non conosco il film, ma essendo una “costola” di Twin Peaks e grazie alla tua recensione intuisco la grandezza del lavoro di Lynch. Come al solito sei stato bravo a cogliere e illustrare nella giusta chiave di lettura gli aspetti peculiari della pellicola, cosa questa che, non mi stancherò mai di ripetere, non e affatto facile da fare con lui. Anche in questo caso, mi pare di capire che faccia di tutto per “mettere in difficoltà” lo spettatore, e costringerlo a prestare molta attenzione a ciò che sta guardando per evitare di perdersi nei meandri più oscuri della “non comprensione”. Il fatto che la critica non abbia apprezzato il film è ormai un must per Lynch, che forse ci spera quasi ormai; lui non è mai stato un regista di immediata comprensione, però un po’ più di sforzo da parte di questi signori sarebbe gradito.

    Quanto alle altre cartoline, puntualizzano come il Lavoro di Lynch sia curato, anche se forse è più giusto dire maniacale nella cura dei dettagli, anche i più infinitesimali devono coincidere alla perfezione, cosa questa che poi puntualmente si evince quando, come hai fatto tu, si approfondisce così tanto il lavoro di esegesi sul, scusa la ripetizione, lavoro di Lynch.

    In conclusione tutto ottimo!!!

    • e tante grazie ancora a te Long John … anche quando non vedi il film riesci a commentare la pellicola nel modo più appropriato e senza intellettualismi di sorta … si vede che ami tanto il cinema e questa é la cosa che più conta!

  8. Tagliente,mordace, come soltanto i suoi film e in questo caso capolavoro di prequel possono essere..quali forzi malvage si nascondono nella cittadina? chi muove le pedine? quanta poca differenza tra l’ieri reale del film e l’oggi surreale di questa commedia di vita!
    Le tue recensioni sanno percecipre l’insondabile fascino del “maliardo” che si aggira…tutta l’ipocrisia della civiltà,l’incarnazione del male,ancora una volta il libero arbitrio,le persone per bene coin loro volti o soltanto apparenza?
    colpe,vittime e carnefici.
    Fascinosa la serie,il film e seducenti le tue recensioni specie per chi Lynch crede sia un’invenzione!

  9. Davvero un’ottima recensione: esamini l’opera, conducendo a soffermarsi e a riflettere sulla stessa. Un vero mix di elementi informativi, interpretativi e valutativi… Obiettivo di una recensione è quello di offrire gli strumenti per avvicinarsi all’opera in modo più consapevole, presentando possibili chiavi interpretative e mettendone in luce le peculiarità stilistiche: ci sei riuscito egregiamente! Mi piace molto il tuo inserire citazioni come una sorta di cornice!!!

    • Grazie mille cara, l’importanza delle citazioni per me é enorme all’interno di quello che scrivo, perché lo riassume e poi penso sempre che ci sia stato qualcuno più bravo di noi nel dire le cose!!

  10. Devo dire che mi è piaciuta molto la recensione, molto precisa e non tralascia nulla. Sono deciso a vederlo. Chissà se può essere un degno prequel di Twin Peaks. Raccontaci altre emozioni Monacò. Alla prossima

  11. Un genere veramente affascinante e pieno su suspance, quello raccontato nei film di David Lynch. Anche in questo caso e pur non avendo visto il film, dalla recensione traspira la reale sensazione di ciò che vive lo spettatore guardando il film.

  12. Fuoco cammina con me non è soltanto il prequel di Twin Peaks bensì rappresenta un capolavoro a sè stante; chiarisce dei dubbi e ne infonde altri, è un’avventura per la quale non esiste lieto fine. Assai più cruento rispetto al sequel nonchè più crudo e diretto, forse per via dei tempi ristretti della rappresentazione cinematografica, ci aiuta prima di tutto a comprendere meglio la personalità di Laura, esaltandone maggiormente la sua doppia personalità; da vittima a carnefice e viceversa, il suo ritratto psicologico non è mai ben definito e così lo spettatore si trova inghiottito in un vortice di domande che lo accompagnano durante tutto il film: Laura è una ingenua liceale? Oppure in parte è lei stessa cio da cui deve scappare, ciò che la ucciderà?. Lynch ci fornisce anche altri elementi riguardo la vita di Dale Cooper e degli altri personaggi in un percorso destinato a culminare nel peggiore dei modi: estremamente disturbante e angosciante sono le sequenze sceniche nel vagone, alcune fra le più terribili che io abbia mai visto!
    Trovo che sia davvero una delle opere meglio riuscite di Lynch!

    Come sempre, sei riuscito perfettamente a rendere le dimensioni di quello che racconti nelle tue recensioni , a far nascere la curiosità a chi non ha mai visto il film e a spingere chi lo ha già visto a rivederlo, geniale!
    Ottimo Monaco!

    p.s. Sono solo dispiaciuto che in Italia non sia arrivata la versione integrale ma quella censurata, mi sarebbe tanto piaciuta vederla.

    • grazie mille Claudio, so quanto ti sia piaciuta l’intera serie … in italia come nel resto del mondo non é arrivata nessuna versione integrale semplicemente perché non esiste! Quella che tu hai visto é l’unica che circola sul mercato mondiale!

  13. Ho visto da poco il film e posso dire che il commento è davvero immenso (come sempre).

    Film senz’altro originale, Lynch ha pensato bene che fosse meglio andare a ritroso nel tempo.

    Lo consiglio vivamente.

    GRANDE MONACO’

  14. “Quando si accende un fuoco simile a questo, è molto difficile spegnerlo: gli esili rami dell’innocenza bruciano per primi… poi si leva il vento e allora tutto il bene che uno ha dentro è in pericolo”.

    La tua recensione non pecca in nessuna riga: pulita, limpida, chiara e passionale. Ogni parola evoca immagini e stordimento che proiettano la mente nelle scene salienti dell’opera, inebriandola con le note jazz di Badalamenti. Emerge l’ esplosione dei tuoi sensi nell’abbandonarti alla descrizione, curata, di personaggi e ambienti, una bravura, Sig. Monacò, nel trasmettere brividi.
    Chapeau!

  15. Recensione appassionata, sfaccettata e molto partecipe! Ogni periodo esprime il tuo singolare trasporto per il CINEMA! Personaggi e ambientazioni vengono da te descritti con precisione ed apprezzabile coinvolgimento emotivo! Grande Valerio|! Congratulazioni all’eccellente artista Barbaro.

  16. Splendida recensione, come sempre, ma di un altro film che non ho ancora visto! Nelle tue parole hai reso perfettamente la labirintite che mi viene ogni volta che vedo un film di Lynch!
    Per me guardare un film è come quella storia del quadro e del chiodo, lo tengo li a disposizione, potrei vederlo in qualunque momento io voglia e invece no, resta li fermo e poi come se ci si fosse dati un appuntamento ti ritrovi a guardarlo in quell’attimo preciso, che forse era già scritto da chi sa quanto nelle trame del destino oppure no, ma è quello il momento e solo quello. Di solito questo mi capita solo con i film che poi mi lasciano qualcosa dentro, che mi lasciano un emozione. Credo che con questo film sarà così…

    • la perfezione é fatta di un attimo, solo quello abbiamo a disposizione, per qualunque cosa facciamo … sempre.

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