Cannizzaro e il risveglio di un civismo attivo

cannizzaroMichele Cannizzaro è il candidato Sindaco per la città di Potenza della coalizione composta da Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Liberiamo la città. Il suo impegno per i giovani? L’istituzione delle facoltà di Legge e Medicina.

Potenza capoluogo lucano. Cosa c’è e cosa manca in città?

In città c’è tanta brava gente, con la schiena dritta e tanta dignità, persone umili e pacate. Purtroppo, registro tanta disaggregazione, solitudine ed emarginazione, piaghe che vanno risolte immediatamente e con decisione. È sotto gli occhi di tutti l’inefficienza dei servizi, dai trasporti urbani al randagismo, dall’assistenza agli anziani alla solidarietà. Potenza ha bisogno di costruire il proprio futuro per sé, per i propri figli, per la propria gente. Per questo l’azione amministrativa sarà improntata al risveglio di un civismo attivo, partecipato, propositivo.

Il primo provvedimento se diventasse Sindaco?

Il primo provvedimento che farò sarà la sospensione di tutti i progetti in essere proposti dall’Amministrazione uscente (vedi il problema di Rione Mancusi) al fine di evitare gli errori del passato.

Centro storico, trasporti, edilizia, rifiuti. Mi indica una priorità e il modo in cui affrontarla?

Non ci può essere una priorità tra Centro Storico, edilizia, trasporti e rifiuti. Sono tutti problemi che incidono sulla vita dei cittadini per cui, massimo impegno per la loro risoluzione. Nel dettaglio vi rimando al mio programma. Si tratta di problemi che vanno affrontati con grande trasparenza e contestualmente.

Città e cittadini smart, rientrano queste tematiche nella sua visione urbana?

Città e cittadini smart è un tema che è già stato affrontato ma che, evidentemente, non ha prodotto risultati tangibili e che va affrontato e risolto per garantire risposte certe ai cittadini. Sul tema voglio assicurare ai cittadini che ogni attività, ogni soldo speso dall’Amministrazione verrà reso noto sul sito del Comune col massimo della trasparenza.

A un giovane direbbe: resta a Potenza perché oppure vai via perché?

A un giovane dico resta a Potenza perché vogliamo dare speranza con una buona amministrazione della città e garantire loro un futuro migliore. Il mio motto è “Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo di Stato alle prossime generazioni”. I giovani non devono andare via dalla città. Ci impegneremo ad aprire un forte dialogo con le Istituzioni regionali e l’Unibas per istituire la facoltà di Legge e una piccola facoltà di Medicina poiché per esse si registra circa il 60 per cento di studenti che emigrano fuori Regione. Non andare via perché sono certo che con l’attuazione del nostro programma che non è il solito “Libro dei sogni” daremo tante possibilità ai giovani.

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Albina Sodo

Mi piace ascoltare, sperimentare, curiosare e raccontare storie. Il giornalismo oggi? Un ecosistema di reti e relazioni.