I Gal. L’esempio della “Cittadella del Sapere”

marateaI Gal sono degli organismi che pianificano e attuano strategie di sviluppo rurale nella varie aree del territorio nazionale per promuoverlo da un punto di vista turistico. In Basilicata ne operano otto (Akiris, Basento-Camastra, Bradanica, Cosvel, CSR Marmo Melandro, Cittadella del Sapere, Le Macine, Sviluppo Vulture Alto Bradano), a conferma di una grande spinta verso il turismo su cui la Basilicata, aumentando la sua attrattività, vuole far leva.

Nicola Timpone, energico direttore del GAL “La Cittadella del Sapere”, che opera tra Parco del Pollino e Parco Val d’Agri Lagonegrese, tra Senise e Maratea, ci ha illustrato come un GAL può migliorare l’appeal dei territori e su quali progetti puntare.
I GAL in prima linea anche per l’EXPO 2015, un nicola timponeappuntamento di spessore con cui la Basilicata misurerà le proprie ambizioni e si presenterà al mondo. Infine, dall’Austria, arriva il via libera per un progetto di cooperazione transnazionale per la condivisione di conoscenze e buone pratiche.

Le prossime iniziative? Dopo anni di lavoro svolto in perfetta sinergia con l’APT Basilicata c’è il via libera da Vienna per ospitare l’evento L.I.N.C. 2015, una manifestazione di spessore internazionale che porterà sul territorio lucano centinaia di persone da ogni angolo d’Europa, operatori dello sviluppo locale e rappresentanti delle Istituzioni UE. Una piccola divagazione. Il L.I.N.C. (Leader Inspired Network Community) è un progetto giovane, dinamico e di grande successo, lanciato nel 2009 dai Gruppi di Azione Locale austriaci in collaborazione con la “Austrian Rural Network”. L’obiettivo è quello di sostenere la cooperazione transnazionale e la condivisione di conoscenza e buone pratiche attraverso eventi annuali di straordinario impatto che si svolgono nelle regioni dei GAL aderenti al network.

L’intervista a Nicola Timpone ne “Il Lucano Magazine” in edicola!

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Giovanni Gallo

Giovanni Gallo

Laureato in comunicazione multimediale, giornalista ed esperto di comunicazione. Ipertecnologico, la cosa che non può mancare nella sua vita è internet. È sempre più convinto che la rete realizzi gli ideali illuministici della conoscenza, dando vita, finalmente, a quell'intelligenza collettiva da sempre inseguita. Ama il cinema e Stanley Kubrick, il teatro e Samuel Beckett, lo sport e Roberto Baggio. Ha il vizio dell'Inter e un solo imperativo: amala! Ha già un impegno per la vecchiaia: finire di leggere i circa tremila volumi di cui si compone attualmente la sua personale biblioteca.

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