La sfida culturale di Lavoradio

vito_angelaLavoradio non è soltanto una rubrica radiofonica ma una sfida culturale, un nuovo modo di raccontare il lavoro. Con l’ideatore, Vito Verrastro, abbiamo ripercorso le competenze professionali più apprezzate, dalla creatività alla reputazione, dall’ascolto alla resilienza; tratteggiato l’importanza del diventare imprenditori di se stessi e curiosato tra i suoi prossimi progetti.

Vito presentaci Lavoradio

Nell’estate del 2012, di fronte all’ennesimo tg catastrofico, mentre spiegavo ai miei figli che quella era solo una parte della verità, ho pensato di spegnere la tv e di tornare a fare radio. Volevo rimettermi in gioco, ripartendo dalla Basilicata e dal Sud, dove abbiamo bisogno di far posto alla proattività e all’imprenditività. Da qui l’idea, condivisa dalla collega Angela Di Maggio, di immaginare un format radiofonico che guardasse al lavoro “che c’è o che si può… inventare”. Volevamo raccontare i protagonisti di un’Italia che non si arrende, che le persone possono fare la differenza, in qualsiasi contesto e latitudine. Tutto ruota intorno al concetto di opportunità: oltre alle storie di impresa distribuiamo “pillole” motivazionali, news, informazioni in ambito europeo.

La storia e il personaggio che ricordi particolarmente?

Le cose che restano di più sono quelle legate agli esordi, alle prime puntate. A tenere a battesimo Lavoradio fu, tra gli altri, Guido Martinetti, cofondatore delle gelaterie Grom, un impero Jobbing Fest 2013multinazionale che fattura diversi milioni di euro, nato dal coraggio di due amici e da un investimento di 60.000 euro. Poi arrivò l’informatico che si è reinventato cake designer, l’universitaria che ha ideato un servizio di baby taxi e centinaia di altri casi straordinari. La galleria è ampia, si può scoprire su soundcloud.com/lavoradio.

Come cambierà il mercato del lavoro?

Linkedin ha pubblicato di recente un’indagine secondo cui le 5 professioni che sono aumentate sul social network professionale negli ultimi 5 anni, 5 anni fa non esistevano e fra 5 anni, probabilmente, non esisteranno più o si evolveranno. Tutto cambia in fretta e noi dobbiamo leggere il cambiamento. Due esempi pratici: se oggi i profili legati al web sono vincenti, perché non andare a conoscerli su skillprofiles.eu, per poi frequentare un percorso ad hoc? E invece, se si ha una formazione da personal trainer e il mercato mi dice che la zumba fitness è uno dei nuovi trend, perché non specializzarsi su questa nuova moda e portarla nel proprio contesto locale? Letto così, il mercato del lavoro ci farà scoprire tanti vuoti che potranno diventare opportunità, per prepararsi a un domani in cui lo stipendio lo dovremo probabilmente “assemblare”, lavorando su più fronti.

Verso quali progetti si sta indirizzando Lavoradio?

Quando abbiamo creato il magazine, abbiamo pensato alla sua missione sociale e non a qualcosa che generasse business; ora vorremmo iscrivere questo percorso virtuoso nell’alveo dell’innovazione sociale, creando le condizioni perché un gruppo di giovani lucani dalle diverse competenze (giornalisti, grafici, tecnici audio, esperti di social network) possa creare progetti ed eventi legati al tema del lavoro che c’è o che si può inventare. La formula di Lavoradio ha già creato un prodotto “live”: “Jobbing Fest”, che la Regione Basilicata ha scelto come Giornata 2013 del Fondo Sociale Europeo e che è arrivato in finale al prestigioso Sodalitas Social Award (il premio italiano per la responsabilità sociale di impresa) come uno
Jobbing Fest 2013dei cinque progetti più importanti per indirizzare i ragazzi all’autoimpresa. Al Jobbing Fest abbiamo incontrato 500 ragazzi delle scuole superiori, presentando casi di successo locali e ospitando attori, rappresentanti istituzionali. Ognuno ha condiviso un pezzo di sé e della propria esperienza:
abbiamo utilizzato video, musica, tecnologia, e abbiamo approfondito temi sul curriculum, sui social network, sulle nuove professioni del web in appositi workshop. Il magazine, nelle nostre intenzioni, dovrà varcare i confini del Centro e del Nord Italia, posizionandosi su altre emittenti radiofoniche per allargare il bacino di ascolto e creare un circuito nazionale. In cantiere, infine, ci sono progetti editoriali, premi ed eventi di infotainment a cui stiamo lavorando e che speriamo di portare a compimento tra fine 2014 e inizio 2015. Siamo appena partiti e non abbiamo alcuna voglia di porre dei limiti agli orizzonti da esplorare.

Per info: https://www.facebook.com/lavoradio

http://www.lavoradio.it/

L’intervista integrale di Vito Verrastro ne Il Lucano Magazine in edicola!

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Albina Sodo

Albina Sodo

Mi piace ascoltare, sperimentare, curiosare e raccontare storie. Il giornalismo oggi? Un ecosistema di reti e relazioni.