Strascinati con ricotta salata, pomodirini e cipollotti

ricetta 1Gli strascinati – e la pasta di casa in generale – secondo la tradizione lucana sono spesso accompagnati da un sugo di carne cotto molto a lungo. Con il caldo voglio proporli, invece, con un sughetto espresso di stagione, senza carne, fresco e facilmente digeribile a base di dolcissimi pomodorini piccadilly, cippollotti di Tropea e ricotta salata. Un primo dal gusto e dai colori decisamente patriottici.

La ricotta salata – secca, stagionata – è un formaggio tipico del sud e della Basilicata; si tratta di una ricotta derivante per lo più da siero di latte ovino che viene addizionata al sale e fatta essiccare per una lunga conservazione. Per questo piatto ho preferito utilizzare una ricotta salata ancora morbida, di media stagionatura, fresca e maggiormente adatta al clima di questi giorni; l’ho tagliata a listarelle non troppo sottili e l’ho aggiunta a preparazione ultimata per apprezzarne in pieno la consistenza.

INGREDIENTI per 2 persone:

  • 2 porzioni di strascinati freschi (o 180gr di altra pasta secca di grano duro – es. pennette o ziti)ricetta 2
  • 300 gr di pomodorini piccadilly
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 80 gr di ricotta salata ancora morbida
  • olio evo qb
  • 1 cipollotto di Tropea
  • pepe nero qb

PROCEDIMENTO:

  • scaldare l’acqua per la pasta
  • pulire il cipollotto privandolo della parte più esterna e dura della coda
  • lavarlo, asciugarlo e tagliarlo a rondelle sottili
  • lavare i pomodorini e tagliarli a metà
  • scaldare 3 cucchiai di olio in una larga padella
  • soffriggervi il cipollotto per qualche secondo
  • calare la pasta in acqua salata e bollente
  • aggiungere i pomodorini in padella
  • salare e mescolarestrascinati
  • scolare la pasta molto al dente ed aggiungerla in padella insieme ad un mestolo di acqua di cottura
  • mescolare e lasciar andare finchè il sughetto non risulterà cremoso
  • tritare finemente il prezzemolo fresco
  • tagliare la ricotta salata a listarelle sottili
  • impiattare la pasta
  • ultimare con la ricotta, una spolverata di prezzemolo, una di pepe ed un giro di olio crudo

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Raffaella Caucci

Raffaella Caucci

Lagonegrese e lucana DOC; importata a Roma da 14 anni. Laureata in Comunicazione, professionista in pubblicità, moglie e madre; amante della cucina e del cibo in ogni sua forma: credo fermamente che sia una cosa serissima, un antidoto alla tristezza ed alla frustrazione quotidiana; un momento di piacevole relax e di condivisione. Perchè "mangiare" va ben oltre il semplice "nutrimento". E' un modo per raccontare e conoscere la cultura di un paese; è un momento di intimità con chi amiamo; è bellezza per i nostri occhi e piacere puro per il nostro palato.