I premiati del Centro Sportivo Italiano di Melfi

Va in archivio il terzo Galà dello Sport del Centro Sportivo Italiano di Melfi, patrocinato dall’Amministrazione Comunale della cittadina normanna e ricadente nel 70esimo anniversario del CSI. Alla presenza degli amministratori locali, del presidente del CONI di Basilicata, Dino Desiderio, del vescovo Mons. Gianfranco Todisco, del presidente regionale del CSI, Eustachio Di Cuia, e di ospiti illustri come il Presidente Nazionale della Fikbms, Donato Milano, dell’ex Campione del Mondo, tecnico della Nazionale Italiana di Full Contact, Biagio Tralli, del Presidente del CSI di Taranto, Antonio Melfi, si sono avvicendati campioni e personalità delle più disparate discipline sportive a prova del grande valore dello sport lucano.

La serata condotta dal giornalista Emilio Fidanzio e dal coordinatore regionale della formazione del CSI, Lorenzo Morano, ha visto su tutti la presenza di due atleti lucani che possono vantare titoli mondiali: Terryana D’Onofrio di Sant’Arcangelo campionessa italiana, europea e mondiale di Karate e il  kickboxer materano Giuseppe Di Cuia, laureatosi campione del
mondo lo scorso giugno; entrambi sono stati giustamente insigniti del premio dedicato all’atleta lucano più rappresentativo.

Il Comitato di Melfi, presieduto da Aldo Cilenti, nel corso della serata ha avuto modo di elargire numerose riconoscenze, abbracciando tutto il territorio regionale: per il Calcio è stato premiato Leonardo Bitetto, mister del Melfi Calcio p1077281_635430763101876775_Leonardo Bitetto (FILEminimizer)_300x408romosso in Lega Pro Unica, ex calciatore Bari, Cavese, Matera, accompagnato da una nutrita schiera dei suoi calciatori. Antonio Russo, ex cestista del Bernalda e del Melfi, tecnico di livello interregionale è stato premiato per la categoria Basket, mentre il premio per il Volley è stato assegnato alla Rinascita 78 Lagonegro, compagine maschile neopromossa in B1.

Premio alla Carriera e Merito CSI è andato ad Anna Maria Manara, responsabile nazionale CSI “Sport & Disabili”, membro del Comitato Italiano Paraolimpico. Come ogni anno, spazio anche al mondo della Fotografia e dell’Informazione sportiva; per la prima categoria è stato premiato Giovanni Marino, fotoreporter rionerese, del quale da anni gli scatti girano su stampa nazionale ed estera, mentre per l’Informazione è stata la volta del ginestrino Lorenzo Zolfo, professore d’educazione fisica e corrispondente de “Il Quotidiano”, il quale si occupa di sport a tuttotondo. Il melfitano Nino Bellino, ex calciatore professionista, negli anni ‘80 in forza alla Palmese, al Nola, all’Andria, alla Vigor Lamezia, si è visto attribuire il premio per la categoria Amarcord, mentre per l’Atletica sul palco è salito il corridore di Acerenza, detentore di ben 4 record regionali, Daniele Caruso, vincitore di numerose gare a livello nazionale. Per il grande maestro di scherma Giuseppe Pinto, melfitano e potentino d’adozione, guida di talenti di livello mondiale come la schermitrice Francesca Palumbo, il premio come Tecnico; mentre per la categoria Nuoto gli onori sono andati al nuotatore paraolimpico Emilio Frisenda, tra i migliori atleti del panorama italiano.

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