E LA LUNA BUSSO’ ALLE PORTE DEL… PLANETARIO ASTRONOMICO DI ANZI

La luna, quell’affascinante satellite che ogni notte ci fa compagnia.
Se ne sta lì, a guardarci circondata dalle sue amiche stelle, consapevole ( perché mi piace personificarla ) della sua bellezza a ricevere i nostri pensieri più dolci e malinconici. È inutile negarlo, siamo tutti sedotti da lei, dalla sua luce, dalle sue sfumature, dalle sue geometriche metamorfosi; a chiunque è capitato di dire o di pensare “Oh! Guarda quant’è bella la luna stasera”.
E lei, l’imperatrice degli astri, è “scesa” nella nostra regione. Mi spiego meglio.
Il 3 e 4 giugno, ad Anzi, presso il Planetario Osservatorio Astronomico di Basilicata ha preso vita il più grande evento astronomico del sud Italia dal nome : TI PORTO LA LUNA 2017. Di cosa si tratta? L ‘associazione Teerum Valgemon Aesai ONLUS di Anzi, ente gestore del Planetario, nell’ambito del progetto “Flussi turistici” ha deciso di promuovere il territorio lucano ed in particolare l’osservatorio di Anzi facendo arrivare in regione un CAMPIONE LUNARE e stabilendo un’importante collaborazione con con la NASA, con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con l’Agenzia Spaziale Italiana(ASI), l’ ADAA(Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica), l’ Unione Astrofili Italiani (UAI), l’Associazione Astrofili Planetario Osservatorio di Anzi e il Centro Astronomico Neil Armstrong di Salerno.
Si tratta di un evento davvero unico. Sabato 3 ci sono state conferenze ed osservazione diretta della luna dal telescopio. Il 4 invece è arrivato il frammento lunare raccolto dai nostri astronauti nelle missioni Apollo. Come hanno spiegato gli organizzatori: “Questa roccia ha un valore inestimabile, perché non si è più in grado di prenderne altre in quanto il costo delle missioni Apollo fu di circa 170 miliardi di dollari di oggi. Portarono sulla Terra 382 chilogrammi di campioni lunari. La roccia lunare è un campione della missione Apollo 15 raccolto dall’astronauta James Irwin alla stazione 8, adiacente al modulo di atterraggio lunare. Il peso del campione è di 109 grammi ed è un frammento della roccia originale, che pesava 2.672 grammi una volta tornato sulla Terra. Si tratta di un basalto lunare di circa 3,3 miliardi di anni fa. Questo pezzo di Luna è più antico del 98% di tutte le rocce presenti sulla superficie terrestre. La roccia è stata concessa in prestito dalla NASA a Luigi Pizzimenti, storico del Programma Apollo, accreditato presso il Lunar Sample Laboratory Facility, nel quale sono custodite le rocce lunari Apollo, nonché presidente di ADAA (Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica) e autore del libro: “Progetto Apollo: Il sogno più grande dell’uomo”.
È proprio vero quindi, nulla è impossibile, la dea Selene o meglio, un pezzettino di lei, domenica 4 giugno si è fermata ad Anzi a lasciarsi contemplare da chiunque ne sia stato interessato.
Donatella Filadelfia