UN USO IMPROPRIO DI INTERNET E’ PIU’ INFETTO CHE UN VIRUS

QUANDO LA COMUNICAZIONE VIAGGIA SU UN UNICO BINARIO, RISCHIA DI FARE DANNI SERI,NEL SENSO CHE INAVVEDUTAMENTE CIASCUNO, A PRESCINDERE DALL’UTILIZZO PRETTAMENTE PROFESSIONALE, INNESCA UN MECCANISMO DI DIPENDENZA TALE DA NON POTERSENE PIU’ SOTTRARRE.
CIASCUNO CHIUSO NEL PROPRIO MONDO, DAL QUALE PRENDE LE DISTANZE PER INAFFIDABILITA’ SOCIALE,CONFLUISCE SU UN SISTEMA CHE PER QUANTO POSSA INTIMO APPARIRE, FAVORISCE TOTALE INDISCREZIONE.
ED E’ PROPRIA LA CONVINZIONE DI CHI BANDISCE UNA COMUNICAZIONE DIRETTA CHE, LA LIMITATEZZA DEL TEMPO NON NE CONSENTE ULTERIORE PERDITA.
PENSO INVECE CHE LA CONTRADDIZIONE VIAGGIA SU ALTE SFERE, NEL SENSO CHE L’UOMO NATO PER COMUNICARE CON I PROPRI SIMILI, PREDILIGA SEMPRE PIU’ IL CANALE VIRTUALE A DISCAPITO DI UN RAPPORTO UMANO CHE LO IMPEGNI IN TERMINI DI EMOTIVE PROPULSIONI.
E’ IL CASO DI DIRE CHE “STAVAMO MEGLIO QUANDO STAVAMO PEGGIO” E LA TECNOLOGIA CHE SOPPERISCE LE ESIGENZE COMPORTAMENTALI NON PUO’ E NON DEVE FARE DI NOI, INVOLUCRI SENZA ANIMA.

Carola Corleto

 

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