In Basilicata per costruire il ponte dell’inclusione e della pace

La prossima settimana la nostra regione ospiterà la V International Summer School su “Dialogo interculturale, pace e diritti umani nei Paesi Mediterranei”
Da sempre terra accogliente per tanti popoli di diverse tradizioni, culture e religioni, la Basilicata vuole continuare a promuovere il dialogo interculturale che porta alla pace tra gli uomini. La Cattedra Jacques Maritain, inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 17 luglio, guarda proprio in quest’ottica: nella positiva prospettiva del costruire ponti solidali sul Mediterraneo.
Acque della discordia e di soprusi, acque che riflettono l’insensibilità e l’assenza di solidarietà tra le persone che, se un tempo abitavano la culla della civiltà, oggi vivono nell’indifferenza verso il prossimo e il vicino. La Cattedra Unesco è un centro vivo di confronto e dialogo tra i popoli del Mediterraneo, una presa di impegno per costruire un futuro di pace e solidarietà partendo dall’ascolto, dall’educazione e dalla conoscenza dell’altro. L’Istituto Internazionale Jacques Maritain promuovendo, sin dalla sua fondazione, la diffusione di una cultura solidale e accogliente, attenta alla persona e ai suoi diritti vuol favorire il dialogo interculturale attraverso lo studio, l’approfondimento e il confronto tra giovani studiosi, ricercatori e professori provenienti dai paesi mediterranei.
È Jacques Maritain – filosofo francese che nello scorso secolo tanto si è speso per il rispetto dei diritti umani, per la tutela della dignità della persona e per la convivenza pacifica tra le pluralità di culture e religioni – ad indicare la strada per quell’Amicizia civile tanto auspicata quanto difficile da raggiungere. Nel solco di questa amicizia nello scorso luglio più di trenta tra ragazzi e professori provenienti da varie università “mediterranee” con il Corso Alti Studi sul Mediterraneo “Pace e dialogo tra le culture e le religioni del Mediterraneo” hanno cominciato a costruire il ponte del dialogo e dell’inclusione.
Un lavoro che continuerà, da lunedì 4 a venerdì 8 settembre, con la V International Summer School “Dialogo interculturale, pace e diritti umani nei Paesi Mediterranei” promossa dall’Istituto in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata e l’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici – Cooperazione Euromediterranea della Regione Basilicata.
La prima giornata – dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Pittella, del sindaco De Luca, della Rettrice dell’Unibas, della Dirigente regionale Minardi e del Segretario Generale dell’IIJM Gennaro Curcio – rifletterà sul tema “Un nuovo umanesimo per il Mediterraneo” affidando le conclusioni al Direttore Distrettuale dell’Antimafia di Napoli e Procuratore di Benevento Giovanni Conzo.
Martedì a Sant’Arcangelo, esempio di accoglienza con la Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata, il dibattito si concentrerà sul ruolo delle donne nella cultura mediterranea. A Matera si analizzerà il fondamentale ruolo che la Capitale della Cultura 2019 può avere nel favorire la conoscenza, lo studio e la ricerca per l’incontro con l’altro. A Brienza l’attenzione sarà posta sugli aspetti sociali fautori della pace nel Mediterraneo e sul legame tra Mario Pagano e i diritti umani. Satriano ospiterà la chiusura dei lavori con il tema “Democrazia, dialogo interculturale e diritti umani”.
Sarà un ponte percorso da persone che, grazie alla fellowship maritainiana, nella differenza coglie la bellezza della persona e dell’umano. La bella definizione del filosofo francese descrive bene il senso delle attività della Cattedra: il termine fellowship evoca, infatti, l’idea di compagni di viaggio che per caso si ritrovano riuniti quaggiù e camminano per le strade del mondo in buon accordo umano e in cordiale solidarietà. La Summer School, e dunque la Cattedra Jacques Maritain, vogliono essere uno strumento di comprensione e di intesa tra le tante e belle culture mediterranee, per favorire e sostenere il dialogo tra membri di differenti famiglie religiose e culturali. Un progetto importante di formazione, diffusione e promozione culturale che infonde ottimismo ed entusiasmo per un futuro di pace e rispetto reciproco. Un laboratorio per imparare a costruire ponti e abbattere muri!

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