Efficienza energetica delle imprese: meno costi, più competitività

Tanta partecipazione e grande attenzione da parte di imprese e professionisti al seminario che si è svolto ieri pomeriggio, voluto da Confindustria Basilicata per illustrare e chiarire tutti gli aspetti tecnici dell’Avviso pubblico della Regione Basilicata “Efficienza energetica delle imprese”. Il bando che mette a disposizione 29 milioni di euro per le aziende è stato spiegato nei dettagli grazie agli interventi del direttore generale del dipartimento Attività produttive della Regione Basilicata, Giandomenico Marchese, dell’ingegnere Giuseppina Lovecchio della Direzione generale dello stesso dipartimento e dell’assessore al ramo, Roberto Cifarelli.
I lavori aperti dai saluti della presidente della Sezione Energia, Ambiente ed Utilities di Confindustria Basilicata, Maria Manuela Liverzani sono stati anche occasione per ribadire la posizione di Confindustria in materia energetica. Il vicepresidente alle Politiche energetiche e ambientali di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, ha rimarcato il valore del metodo del confronto e della collaborazione tra Regione e associazioni datoriali. “La misura oggetto del seminario di oggi – ha dichiarato Somma – rappresenta uno strumento particolarmente significativo per la riduzione delle spesa energetica delle imprese, con risvolti positivi anche in termini di impatto ambientale. Le aziende, in questo modo, possono investire maggiori risorse su fattori utili a renderle maggiormente competitive. L’efficienza energetica rappresenta un importante pilastro della transizione dalle fossili alle rinnovabili”.
In collegamento skype è intervenuta anche Elena Bruni, dell’area Energia di Confindustria, che ha spiegato il forte contributo che l’associazione degli industriali ha sempre offerto alla riduzione dei consumi energetici e l’impulso che continuerà a dare in termini di innovazione, ricordando gli obiettivi fissati nel Clean Energy Package al 2030: il 30 per cento di efficientamento energetico. In termini economici
– secondo le stime dell’Esecutivo – si traduce in 70 miliardi di Pil per 400 mila posti di
lavoro in più in tutto il Paese.
Bruni ha poi menzionato il contributo di proposte di Confindustria alla nuova
Strategia energetica nazionale.
Nelle conclusioni, l’assessore regionale alle Attività produttive, Roberto Cifarelli, ha evidenziato ancora una volta la validità del metodo di concertazione tra le parti sociali nella definizione delle misure più adeguate “per sostenere la crescita di una regione che si trova ancora in mezzo al guado della crisi economica, ma che è già da qualche anno sulla buona strada per recuperare in maniera completa il terreno perduto”.

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