NUOVE SPERANZE PER IL MONDO DELL’EDILIZIA

Nei giorni scorsi ho partecipato, nella sede di Confindustria ad una serie di riunioni su temi economici, con il Presidente ANCE Basilicata Vincenzo Auletta ed molti colleghi della sezione costruttori edili.
Di solito a fine anno si tirano le somme, si chiudono i bilanci che, per la verità, negli ultimi tempi sono stati generalmente quasi sempre deludenti, anche se questa volta, mi è parso che si sia aperto finalmente uno spiraglio sulle prospettive del settore.
A dare un po’ di speranza alla categoria ci ha pensato l’Assessore Regionale alle Infrastrutture, Nicola Benedetto che, nel corso dell’ultimo incontro, ha illustrato il “Piano degli interventi urgenti per la mitigazione del rischio idrogeologico”: spesa complessiva prevista circa 560 milioni di euro.
Una boccata di ossigeno per le imprese edili falcidiate anche in regione dalla grave crisi economica e dal blocco delle opere pubbliche, ma soprattutto un segnale importante per l’Ance che ha visto recepite alcune delle istanze avanzate a tutela della categoria.
L’Assessore, infatti, ha mostrato di condividere le proposte presentate dall’Associazione costruttori in occasione delle riunioni dell’Osservatorio delle OO.PP. e ha annunciato che a tali indicazioni si atterrà la Stazione Unica degli Appalti nella definizione dei bandi.
Due in particolare le richieste di interesse per la categoria: la suddivisione delle grandi opere in appalti più piccoli per un importo massimo di 2 milioni di euro, in modo da consentire anche alla miriade di imprese locali di partecipare alle gare ed il ricorso al sistema dell’offerta a ribasso e non alla miglioria di progetto.
E’ un risultato non trascurabile in termini finanziari e gestionali per le imprese edili: il sistema con l’offerta economicamente più vantaggiosa, che prevede la miglioria del progetto a base di gara, comporta una notevole esposizione economica per i partecipanti tenuti a sostenere i costi dei professionisti per la redazione dei progetti migliorativi.
Senza contare, poi, che lo stesso progetto è sottoposto al giudizio della commissione esaminatrice che spesso abusa del proprio potere discrezionale.
Alla soddisfazione per l’accoglimento delle indicazioni di parte imprenditoriale, ha fatto però da contraltare il problema dei tempi di attuazione delle opere, in quanto ad oggi risulta che non siano stati ancora redatti progetti esecutivi da poter mandare in gara.
Anche su questo aspetto – che costituisce una reale criticità per il settore, l’Assessore Benedetto ha condiviso l’idea di istituire un tavolo, o magari di creare una appendice a quello dell’Osservatorio, che si riunisca periodicamente per controllare lo stato di avanzamento dei progetti e delle procedure adottate dagli Enti preposti affinché si arrivi in tempi brevi alla cantierizzazione prima e alla esecuzione poi di tutti interventi.
Un tema già emerso nel corso del Convegno organizzato da Efmea proprio sul rischio idrogeologico che in Basilicata raggiunge livelli di emergenza, con un territorio in cui sono state censite circa 9.000 frane e che interessa quasi tutti i comuni della Regione.
La priorità, dunque, non è costituita tanto dai fondi, che come si è detto sono già stati stanziati, quanto piuttosto dalla necessità di superare quegli ostacoli burocratici che impediscono ancora l’avvio concreto del Piano.
Ecco perché oggi occorre un serio impegno condiviso da tutti gli attori locali, forze politiche, organizzazioni di categoria, regione ed enti per creare un parco progetti adeguati ed immediatamente cantierabili.
Suolo ed acqua, due risorse della regione ma anche due ambiti sui quali c’è tanto da fare e che possono creare prospettive di lavoro per le imprese locali.
Di interventi nel settore idrico si è discusso in un incontro , anche questo molto partecipato, con il Direttore dell’Area Tecnica di Acquedotto Lucano, Raffaele Pellettieri.
Un piano per circa 110 milioni di euro, finalizzato a raggiungere sostanzialmente tre obbiettivi principali: riduzione dei carichi inquinanti, risparmio energetico e contenimento delle perdite della risorsa idrica nelle reti; questo in sintesi è il progetto di AQL per i prossimi anni secondo quanto dichiarato dall’Ing Pellettieri.
Anche in questa occasione si è registrata la disponibilità dell’autorevole rappresentante dell’Ente che governa le risorse idriche della Basilicata ad accogliere le indicazioni del mondo imprenditoriale nella fase di gestione operativa dei lavori.
L’obiettivo è evitare limiti ed errori del passato, facendo tesoro delle esperienze per programmare e realizzare gli interventi futuri.
E a proposito di futuro, non ci resta che augurarci che alle parole seguano le azioni, che nel secondo semestre del prossimo anno si possa dare inizio ai cantieri per i quali sono già stanziati i fondi e, soprattutto, che l’edilizia possa riprendere a respirare dopo un lungo periodo di completa asfissia.
Con l’occasione mi preme ricordare il detto, che “se si muove il settore del mattone” cresce generalmente tutta l’economia nel nostro paese.
A questo punto non mi resta che augurare un buon 2018 a tutti i nostri lettori e che sia sempre più ricco di soddisfazioni. 

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Vito Arcasensa

Vito Arcasensa

Editore e Direttore de Il Lucano Magazine