Il lucano che inventò le 500 lire

22 marzo , ore 18 – Galleria del Primaticcio

Presentazione del libro di Nicola Ielpo

Il lucano che inventò le 500 lire”

Giovedì 22 marzo, alle ore 18 presso la Galleria del Primaticcio in Piazza di Firenze, a Roma, si presenta in anteprima il libro di Nicola Ielpo “Il lucano che inventò le 500 lire – Memorie di viaggio e altri ricordi” (Edizioni Edigrafema, 2018).  

Interverranno, oltre al curatore Pino Suriano, il Segretario Generale della Società Dante Alighieri Dott. Alessandro Masi, l’ex Direttore Generale dei Beni Culturali Prof. Francesco Sisinni, il Responsabile della segreteria tecnica del presidente della Giunta Regionale di Basilicata Avv. Antonio Di Sanza e il dottor Filippo Martino, Presidente dell’Associazione dei Lucani a Roma. Presenti mogli e figli del compianto autore.

 Non molti sanno che fu italiana l’invenzione della moneta bimetallica. Porta il nome di Ielpo la registrazione del brevetto che ripropose nel 1982 l’utilizzo della moneta realizzata con due metalli, che sarebbe stata poi ripresa per la produzione delle 500 lire e per le monetazioni di molti altri paesi del mondo.

Ielpo fu Direttore della Zecca di Stato dal 1979 al 1999 e a lui si deve un’altra intuizione di portata storica: dal 1991 ha animato il gruppo di lavoro europeo (Mdwg – Mint Directors Working Group) che ha assunto il compito di definire la serie unica di monete europee per forma, peso, dimensioni, materiali, etc. Negli ultimi anni di vita aveva iniziato a scrivere un libro sui suoi viaggi nel mondo, ma la scrittura fu interrotta dalla scomparsa, nel marzo 2012. Pino Suriano, Presidente del Comitato di Matera della Società Dante Alighieri, ne ha curato oggi la pubblicazione per l’Editore Edigrafema grazie al contributo della Regione Basilicata. 

Sono i racconti – si legge nell’introduzione – di un uomo che incontra dittatori, principesse, faccendieri, atleti olimpici. Sono gli occhi di un dirigente di successo, con fiuto imprenditoriale, che esporta con intelligenza il brand Italia, ma il suo è anche lo sguardo di un uomo che si lascia ferire dalla povertà che incontra nel mondo e dal suo contrasto con il lusso degli hotel che lo ospitano. E’ il mondo dalla prospettiva di un uomo geniale ma rimasto sempre umile”.

 

Valerio De Luca

Ufficio stampa Società Dante Alighieri 

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