L’Humanitas di Maria Ditaranto: opere in movimento

Il 25 marzo 2018 è stato assegnato il premio “Lucani insigni” ovvero il riconoscimento, istituito con la legge regionale n. 18/2005, con il quale il Consiglio regionale premia personalità lucane e straniere, residenti in Italia o all’estero che si sono distinte per meriti raggiunti in campo sociale, scientifico, artistico e letterario e a personalità impegnate nella diffusione e nella conoscenza dell’identità lucana.
Alle otto personalità premiate è stata consegnata un’opera di pregio dell’artista Maria Ditaranto.
HUMANITAS è un’opera unica come lo è il talento che la contiene ed è composta da 5 tele cm 100×100 (premi) e tre tele cm 50×50 (onorificenze).

Tutto rimanda al movimento. Che sia la fioritura che sboccia da una capigliatura o il galleggiamento di un pesce che quasi s’annida nella forma di un DNA o che fluttua su una chioma rossastra. Una danza che accoglie la natura con i suoi colori primordiali e la conserva gelosamente.

Prendendo in prestito le parole dell’artista Maria Ditaranto diremmo che è “una danza che l’umanità compie in perfetta simbiosi con la natura e con il cosmo esaltando le sue forme corporee e spirituali nonchè il suo legame con il suo Creatore. Humanitas è la capacità di riconoscere e rispettare l’uomo in ogni uomo”.

È, prima di ogni altra cosa, l’acquisizione di un’etica che riconosce le sue basi nell’eredità storico culturale che distingue l’uomo dagli animali.

Le tele rimandano al rapporto che lega l’uomo alla natura e agli animali, al dialogo che intende recuperare con il suo ambiente naturale in un vortice empatico che lo accompagna nel suo percorso di scoperta della primitività conservando, però, la sua capacità evolutiva.

I segni grafici inseriti nella composizione impreziosiscono e danno rilevanza alle tele.

“Si riferiscono alla Geometria Sacra, costruita rispettando precise misure e proporzioni che sono l’espressione grafica di fondamentali simbolismi. La sfera, il cubo, il tetraedro e le altre “figure perfette” che fanno parte della simbologia che è alla base di molte filosofie, credo religiosi, scienze e discipline meditative. Il disegno grafico si legge come frequenza in movimento, come una danza continua che presenta nella sua essenza un rapporto inscindibile fatto di Suono – Colore – Numero: questo rapporto si traduce in Musica ed Armonia”.

E, quasi fossero delle firme, schizzi di libellule, farfalle, falene punzecchiano le tele in più punti come presenze sceniche costanti.

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Debora Colangelo

Debora Colangelo

Laureatasi in Lingue e Letterature Moderne europee ed americane, è diventata giornalista pubblicista a maggio del 2018. Nutre uno spiccato interesse per la letteratura italiana, francese, inglese ed americana. La lettura, la traduzione e il disegno sono le sue grandi passioni.