All’indomani della festa del Primo Maggio: la risposta della ‘Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia’

Un Primo Maggio all’insegna della Festa, ma assolutamente non scevra da preoccupazioni, stante la presente stagione fatta di incertezza e di sfiducia.

Tra le diverse emergenze, quella che maggiormente deve preoccupare è rappresentata dalla emorragia dei giovani che, insieme alla denatalità ed al crescente fenomeno del calo dei matrimoni, potrebbe prefigurare una lenta ma inesorabile eutanasia per questa nostra realtà regionale; una eutanasia facilitata dalla sistematica soppressione di Presidi Istituzionali, di Strutture Pubbliche e Private, oltre che dal “cimitero” di tante, troppe Attività Produttive e Industriali.

Pur non volendo essere disfattisti, né voler alimentare forme depressive o di sfiducia, ci muove l’orgoglio di Cittadini Lucani insigniti dell’alta onorificenza di Maestri all’insegna della dignità del lavoro. E’ da qui, da questo assunto che bisognerebbe ripartire per non assistere alla lenta agonia di un territorio che abbiamo amato e servito e che vorremmo poter continuare a vivere per poterlo trasferire degnamente ai nostri figli e ai nostri nipoti. Anche per questo, attraverso l’Associazione della Federmaestri tentiamo di tenere vivo l ‘impegno, non semplicemente finalizzato alla testimonianza di un vissuto all’insegna di. quei valori etici e morali per i quali possiamo fregiarci della Stella al Merito del Lavoro, ma vorremmo poter contribuire sostanzialmente a trasferire le professionalità e l’orgoglio di cui disponiamo , attraverso progetti mirati di Scuola-Lavoro; abbiamo fatto una prima , positiva esperienza con il Movimento Culturale “ Lavoro e Sviluppo per la Basilicata”, attraverso un Progetto dal significativo titolo “ Come vedete il Vostro futuro in Basilicata “, rivolto ai ragazzi delle ultime classi degli Istituti Superiori, riscontrando un forte malessere ed una sorta di rassegnazione a dover prendere la strada della migrazione fuori da questo territorio, ove risiedono gli affetti e i sacrifici dei genitori. Vorremmo continuare a fare tale positiva esperienza, semmai di concerto con il tessuto industriale presente e attivo sul territorio, anche per sensibilizzare le stesse Istituzioni a non distrarsi, ma a farsi parte attiva. Quest’anno, pur nella difficoltà evidente della carenza di posti di lavoro, a cui corrisponde una sorta di sfiducia delle rappresentanze imprenditoriali nel proporre propri lavoratori meritevoli, si è potuto registrare un cenno di attenzione ministeriale, in quanto le Stelle concesse sono state ben 11, in ragione di otto e tre , rispettivamente fra Potenza e Matera, quand’anche bisogna registrare che il comparto industriale risulta essere poco rappresentativo, mentre primeggiano i servizi e, in una qualche maniera, risulta essere presente anche questa nuova realtà del Volontariato,

 

 

 

In estrema sintesi, infine, i Maestri del Lavoro di Basilicata, sia Regionale che di Potenza e Matera, attraverso la propria dirigenza ( composta principalmente dal Console Regionale MdL Papaleo, coadiuvato dai Consoli di Potenza MdL Berardino, di Matera MdL Salvatore, dal Vice Console Reg.le MdL Lemmo e dal Seg, Reg.le MdL Gifuni ) sono, pur nelle difficoltà conseguenti alla disaffezione verso l’Associazionismo Responsabile, mobilitati e attenti, affinché non si disperdano quei valori sottesi ad una società che vuole essere sempre più informata dalla giustizia sociale, dall’etica e dalla passione civile.

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