L’abito tradizionale ruotese ambasciatore del folklore lucano in Argentina

Nella giornata di domenica 26 agosto presso il municipio di Ruoti, si è svolta la cerimonia di consegna dell’abito tradizionale all’associazione “Asociacion Civil Centro Multicultural Lucano” della città di Rosario in Argentina. A ritirare l’abito è stata la direttrice Gabriela Rossetti, la quale ha raccontato che il “Centro Multicultural Lucano” nasce dalla volontà di creare un gruppo folkloristico lucano nella città di Rosario che si facesse promotore ma allo stesso tempo custode del patrimonio culturale e tradizionale della Basilicata. Fondamentale in questo senso è stato l’aiuto di Pietro Simonetti (Presidente del Coordinamento politiche migranti della Regione Basilicata) e l’incontro con Alessandro Paterna e Felice Faraone, quest’ultimo con i componenti dell’associazione Recupero Tradizioni Ruotesi, lo scorso agosto, si è recato in Argentina per uno scambio culturale.

In quell’occasione, l’associazione, oltre ad esibirsi in uno spettacolo di danze e musiche tradizionali, ha partecipato alla Conferenza sull’abito tradizionale, organizzato dalla direttrice Rossetti presso il Consolato Generale d’Italia a Rosario, nella quale, il costume ruotese è stato scelto come abito di riferimento per il gruppo folkloristico, “Centro Multicultural Lucano”. Per questo, Recupero tradizioni ruotesi ha deciso di donare alla suddetta associazione, un abito tradizionale originale, curato dall’esperta Rita Errichetti. Durante la cerimonia di consegna dell’abito, a cui erano presenti il Sindaco, Pietro Simonetti e il professor Giustino Setteducati (responsabile relazioni della Camera Europea Alta Sartoria), oltre ad illustrare brevemente le parti che compongono il costume e a rilevarne il significato identitario, è stato siglato un patto d’interscambio multiculturale tra le due associazioni e il Comune di Ruoti, con lo scopo di promuovere il patrimonio popolare e di stimolare l’aggregazione tra varie comunità non solo lucane, a conferma che la cultura non ha confini, ma, è ciò che ci unisce.

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