Petraglia, giornalista lucano alla guida di PlayBoy

Nel 1953 un giovanotto americano che bazzicava da qualche tempo nel136992le redazioni giornalistiche dei magazine, decise di inventarsi editore della rivista che avrebbe voluto sfogliare e leggere e che ancora non era sul mercato. Si trattava di un periodico che si facesse promotore e portavoce di uno stile di vita libero, che ponesse particolare attenzione alla sessualità. Il giovanotto si chiamava Hugh Hefner e la rivista che ideò e fondò: Playboy.Bentornato Playboy. Da qualche settimana è nelle edicole italiane la rivista Playboy. A riportarlo in edicola dopo un anno di assenza Kutori Media group, giovane realtà editoriale nata nel 2013.

Alla guida del prestigioso periodico è stato chiamato Vincenzo Petraglia, pignolese doc, da anni trapiantato a Milano. Il nuovo direttore ha pensato ad un taglio originale rispetto ai contenu1908299_10203513142256675_3395254430649567799_nti che nell’immaginario collettivo ci si può aspettare dalla storica rivista.
Dalle pagine del mensile non spariranno certo le donne più belle che lo scenario italiano e internazionale ha da offrire, ma ci sarà sempre più spazio ad interviste di spessore, alla cultura, alla musica, al cinema, alla politica, allo sport.

Il giornale infatti, potrà fregiarsi della collaborazione dell’Istituto Italiano di Fotografia e della Scuola di scrittura “Bottega Finzioni” fondata da Carlo Lucarelli. La rivista in poche parole offrirà agli studenti di entrambe le strutture, ogni mese, una vetrina autorevole per la pubblicazione di un racconto inedito. Quello che Bottega Finzioni e Playboy stanno provando a fare è dare spazio e visibilità a talenti emergenti in un paese dove è difficile esordire.

Vincenzo Petraglia, un pignolese doc?
Si, mi chiamo Vincenzo, ho quarantanni, sono laureato in Sociologia della comunicazione ed ho conseguito un Master in Marketing della comunicazione. Ho ovviamente origini lucane, ma dal 2001 vivo a Milano. Amo la mia terra e ci torno quando posso, in estate o nelle feste comandate, per riposarmi dalle fatiche milanesi, ma soprattutto per trascorrere un po’ di tempo con la mia famiglia.

Che rapporto ha con la Basilicata?
Bhe un rapporto indissolubile, vivo da quasi quattordici anni a Milano, eppure ogni volta che torno in Basilicata sento di tornare a casa, nonostante Milano mi abbia accolto benissimo.

ResReaderDalla Gazzetta alla direzione di Playboy?
Si, ero corrispondente della Gazzetta tra la fine degli anni 90 e gli inizi del 2000, ho seguito il Pignola in promozione per diversi anni. Poi nel 2001 ho lasciato Pignola e mi sono trasferito a Milano, qui ho avviato diverse collaborazioni e adesso sono a capo della rivista Playboy e ne vado fiero.

Ci parli di questa rivista?
Playboy è un marchio noto in tutto il mondo, per me è un onore e una sfida dirigere questo giornale, oltre che una grande responsabilità. Seguirò una linea editoriale che recupera l’originaria tradizione del giornale, servizi di nudo di classe, mai volgare, di alta qualità non mancheranno, ma accanto a questo ci sarà un mondo molto più variegato, con contenuti ampi ed interessanti.

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