ERASERHEAD – LA MENTE CHE CANCELLA

ERASERHEAD – LA MENTE CHE CANCELLA

art by Michele Barbaro

Anno 1977
Di David Lynch
Scritto da David Lynch
Musiche David Lynch, Peter Ivers, Fats Waller
Montaggio David Lynch
Fotografia Frederick Elmes, Herbert Cardwell,
David Lynch
Cast Jack Nance, Charlotte Stewart,
Allen Joseph,
Jeanne Bates, Laurel Near,
Jack Fisk, Neil Moran, Judith Anna Roberts,

Jean Lange, Thomas Coulson,
V. Phipps Wilson, John Monez,
Hal Landon
Jr., Jennifer Chambers Lynch,
Jack Walsh, Darwin Joston, Brad Keeler
Produzione David Lynch
Durata 88′
Titolo Originale ERASERHEAD

“Dark Night Of The Soul” 4:40
Sparklehorse
Dark Night Of The Soul (2010)

ERASERHEAD – LA MENTE CHE CANCELLA

“Dove un tempo stavano alcune case, c’è un uomo con una pistola. In qualche parte del vicinato, un padre annichilisce il figlio, in fondo ai miei pensieri. Il carnefice si guarda intorno mentre aspetta, la corda si tende e poi si spezza. Un giorno moriremo nei vostri sogni.”

Ian Curtis (1956-1980)

“Eraserhead” … Un sogno di cose oscure e inquietanti, un vecchio giradischi … David Lynch, il disegnatore dell’incubo, e la sua prima “creatura”, in poco tempo divenuta un film di culto nei cinema di mezzanotte e una garanzia di contratto per il lavoro successivo: “The Elephant Man” (1980), prodotto da un entusiasta Mel Brooks che decise di scommettere parecchio sul giovane talento di Missoula, ma questa è un’altra storia. Pellicola maledetta e fuori dal tempo “Eraserhead”, costata all’artista 5 anni di riprese ininterrotte e diverse traversie economiche dovute al suo maniacale perfezionismo. Girato in un elegantissimo bianco e nero da tre operatori: Frederick Helmes, Herbert Cardwell e, non accreditato, dallo stesso Lynch, il notevole lavoro sulle luci dona al film un’atmosfera plumbea, piena di volti, fumi industriali e rimandi pittorici (Francis Bacon e Oskar Kokoschka su tutti), molto vicina alle migliori opere dell’avanguardia espressionista tedesca come “Il Gabinetto Del Dottor Caligari” (1920) di Robert Wiene. Nonostante la durata sia di soli 88 minuti il montaggio (dello stesso regista) dilata i tempi in maniera aberrante e, pur girando con uno stile che è quanto di più classico (vedi Billy Wilder), le sequenze corrompono lo spettatore trascinandolo in un incubo post-surrealista senza soluzione di continuità. Non è stato pensato ma intuito. “Amo l’elettricità degli anni ’40 e ’50 e amo l’industria con le sue ciminiere”. Perfetta la colonna sonora composta da Lynch con l’aiuto di Peter Ivers e un vecchio motivo di Fats Waller. Il sound è cupo, sperimentale e incessante, ricco di rumori e suoni appartenenti ad un microcosmo di fabbriche e cantieri, un sonoro costruito all’avanguardia e contemporaneo al primo gruppo musicale “Industrial” della storia, gli inglesi Throbbing Gristle, stesso noise, stesse atmosfere. Chi è “l’uomo dello spazio” col viso sfigurato? Una leva viene azionata e il tipografo “Henry” (Jack Nance, ottimo) fa la sua comparsa in una fredda e nebbiosa realtà. Il poliedrico artista americano mette in mostra quasi tutte le ossessioni tipiche della sua filmografia: lampade (funzionanti o difettose), arredamenti classici ed eleganti, vecchi giradischi, tende e oscuri corridoi dove la gente scompare e compare dal buio. Una recitazione degli attori alienata, a volte distante. Infine la paura. Paura venuta dall’ordinario, paura che riflette la nostra immagine … la nostra metà oscura. “Henry” uccide il figlio deforme che anche dentro se stesso. Un estremo atto di violenza e il film scivola lungo una spirale, adesso “l’uomo dello spazio” ride! Tante le sequenze disturbanti, stranianti, come quella dove il protagonista va a cena dalla sua ragazza “Mary” (Charlotte Stewart). Il padre allucinato cucina dei polli meccanici che muovendo le cosce grondano sangue, mentre sia “Mary” che sua madre hanno crisi epilettiche. Jack Nance e Charlotte Stewart li rivedremo in “Twin Peaks”. Sublime e di rara bizzarria il sogno/incubo che spiega il significato del titolo. Una leggenda metropolitana vuole che l’orribile figlio di “Henry” (simile alla testa di un coniglio scuoiato) non fosse del tutto finto! Il regista ha sempre manifestato una forte irritazione per chi svela i segreti artistici e tecnici del cinema (è contro i contenuti extra dei dvd o blu ray) e su chi interpreta in modo univoco una sua opera: “Non importa quanto sia strana una storia, appena si comincia ad entrarci, si comprende che questo mondo ha delle regole e che queste regole vanno rispettate”. David Lynch ha sacrificato ad “Eraserhead” (il film preferito da Stanley Kubrick, che lo faceva proiettare continuamente durante la lavorazione di “Shining”) tutte le sue risorse rischiando sovente il tracollo finanziario e, nonostante il parere contrario di parenti ed amici (che hanno a loro volta finanziato l’opera insieme a questo incredibile artista, che consegnava giornali per mantenere vivo il suo incubo), non è riuscito ad abbandonare il progetto; come se potesse liberarsi dal mondo claustrofobico di “Henry” solo portando a termine il finale, tratto da un passo a noi sconosciuto della Bibbia … non ci riuscirà neanche dopo. Questo è solo l’inizio. L’opera, selezionata per la conservazione dal National Film Registry, è stata presa a modello dal grande regista giapponese Shinya Tsukamoto per il suo film più famoso, “Tetsuo” (1989) esempio esplicito e sessuale della deriva “cyberpunk”. Vedere scorrere sullo schermo le immagini di “Eraserhead” è come ascoltare con “il famoso” vecchio giradischi i Joy Division o leggere Edgar Allan Poe, Howard Phillip Lovecraft, Charles Baudelaire e James G. Ballard … una bellissima inquietudine, terribile e malinconica insieme, tragicamente bella. David Lynch ti accompagna fino alle soglie della luce e poi ti sprofonda nel buio … ci sono solo fantasmi ora, usciti da un radiatore, su un palcoscenico, che continuano ad aleggiare nel mondo, come vapore che poi scompare, come nebbia, ombre … Anime in pena in una notte nera. “In Paradiso va tutto bene”.

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78 comments to “ERASERHEAD – LA MENTE CHE CANCELLA”
  1. Gran bel articolo e bel quadro. complimenti al giornatlista e anche all’autore del quadro…

    • Preciso, pungente, puntuale, il buio prende forma in un fiume di sensazioni dettate da una penna, non c’è riposo nelle pause e forse proprio questo è il senso della suspance che palpabile detta le sue regole, film bellissimo ed allucinante al tempo stesso, ovviamente per molti ma non per tutti……….bravo Vale e bravo anche Michi con i suoi pensieri in punta di matita!!!

    • eh bravo Valerio…a dire la verità, io non amo leggere le recensioni prima di vedere un film, preferisco non aver filtri se non i miei attraverso cui leggere le scene e interpretare i dialoghi, ma devo dire che la tua analisi mi ha incuriosita! … bravissimo anche Michele a rendere le atmosfere gotiche del film sulla tela!

  2. Una non-critica perfetta. Lucida, appassionata e originale, riesce ad evitare i clichè intellettualoidi e arbitrari per trasportare il lettore nella dinamica psicologica del film creando paralleli fra metafore e inquadrature, percorrendo i sentieri della diegesi senza accendere la luce e trascinando il contesto nella trama. Un cortocircuito di senso per chi ha visto il film e lo ritrova sintetizzato, compresso ma arricchito e chi non ha ancora avuto il dispiacere di conoscerlo, e ne trova un’anticipazione che ri-vela la trama (soffocandola in un altro velo per nasconderla meglio). Che tu sia mledetto, Monacò.

  3. Una recensione molto molto bella. Si capisce lontano un miglio che non è la tipica recensione, ma è fatto con passione e ricerca accurata, andando ad indagare nei più piccoli dettagli e quasi cercando di entrare nel modo di pensare del regista, per capire fino in fondo l’essenza di un film.
    Non avendo mai visto il film, mi è venuta voglia di vederlo man mano che leggevo.
    Bella la citazione dell’epico IAN, che si incolla perfettamente sulla sagoma del pensiero Lincyano 🙂
    Illustrazione molto molto motlo bella, complimenti a Michele Barbaro, sempre più bravi e!?!??!

  4. Direi che il giornalista ha un grande avvenire. Non ho mai visto ne sentito parlare di questo film. Dopo aver letto questo articolo devo dire che è un film da vedere. Anche perchè io sono un appassionato di film horror… L’articolo è fatto così bene che mi ha preso molto. Vedrò di cercarlo. Complimenti al giornalista .

  5. Splendido articolo, trasporta il lettore nella trama del film, dandogli dei riferimenti che altrimenti sarebbero passati inosservati, e carpisce l’essenza della storia rendendola più trasparente, e facendo venir voglia al lettore, che non ha ancora visionato il lungometraggio, di vederlo. Non posso che farti i miei complimenti. E avendo letto anche altri tuoi lavori, resto sempre stupito dalla passione che metti in quello che fai, sembra quasi di vedere un pezzo della tua anima, nelle tue recensioni.

  6. Complimenti! Come sempre sembra essere catapultati all’interno della pellicola, pare sia stata scritta da qualcuno che abbia fatto parte del cast. Complimenti!!

  7. Ottimo Articolo, alla stregua di un film con una trama tanto complessa quanto articolata! Ho visto Heraserhead tempo fa e devo dire che queste righe sintetizzano a pieno il fascino di questo film grottesco e psicologico! Splendidi i numerosi riferimenti culturali che spaziano dal cinema alla letteratura. Davvero un gran bel lavoro accompagnato da una fantastica illustrazione che riesce a racchiudere in se le atmosfere e le sfaccettature descritte nell’articolo; segno di una perfetta simbiosi fra il giornalista e l’illustratore. Complimenti!

    • hai colto un aspetto fondamentale, io e “Il Vecchietto” siamo davvero in simbiosi. Il nostro lavoro di coppia é diviso così: io scellgo la scena tratta dal film e mando al “Vecchietto” l’immagine e gli do un paio di suggerimenti (in più se non ha visto il film gli linko delle scene per l’atmosfera), gli consiglio della musica da sottofondo e lui inizia a lavorare, sempre di notte! La cosa folle é che “La Vecchia Cerbiatta” riesce a realizzare assolutamente l’idea migliore e nel miglior modo possibile e rispecchiando esattaemnte il mio gusto! simbiosi totale direi!

    • Claudio…
      Hai ragione quando dici che siamo in perfetta simbiosi…
      L’illustrazione deve ricordarvi il film facendovi scivolare dentro insieme alla parole di Valerio…
      Comunque grazie per i complimenti…..

      Michele

  8. Il commento è una piccola perla, un film sicuramente più unico che raro. Folle, allucinato, incredibile.
    Monacò continua a farci partecipare ai più bei film di sempre! Grazie!

    • “Il Vecchietto” penso sia uno dei migliori disegnatori della storia dell’umanità! senza esagerare! se la combatte con Gustav Doré, Vincent Van Gogh, Francis Bacon e pochi altri!

  9. In questa pellicola tutto è disumanizzato, e questo tema credo di aver capito sia tanto caro al Maestro Lynch! Ho trovato questo film, all’epoca in cui lo vidi, attuale per l’impossibilità dell’uomo di esprimersi, l’uomo asettico, perennemente turbato …ogni aspetto è deforme, ma non irreale.
    Ad oggi confermo le mie primissime impressioni, quasi spaventata di fronte a un Mondo che corre senza soffermarsi sulle proprie paure, in questo caso legate a ciò che di più semplice e bello dovrebbe essere,invece il timore di non saper accettare ed amare una creatura deforme prende ahimè ancora il sopravvento!……
    E che dire della tua bravura? lucido,pulito,chiaro,partecipe.
    Hai estrapolato ogni concetto immagine del film con logopatia e preparazione.
    I miei sinceri complimenti.
    Simona C.

    • Ti ringrazio molto, anche il tuo commento é stato (seppur breve) molto acuto ed intenso!

  10. Che dire. Ce ne fossero di recensori così in giro!! Parlo sinceramente! E’ un film (eraserhead) complicatissimo su cui scrivere. Non è assolutamente un film di genere (horror) ed è anche un film che non vedremo mai più al cinema, ma neanche in dvd. E’ bello pensare che anni fa si potevano fare anche pellicole così. Anche Cronenberg ha optato su una produzione più semplice e rassicurante ed è un peccato.Crash è forse il suo ultimo film veramente suo.Tornando alla tua recensione…bè, è fatta benissimo e veramente fa venir voglia di rivederlo. Mi piacerebbe leggere qualche tua recensione di film usciti da poco. Perchè, come per uno storico dell’arte, è interessante vedere cosa scrive di opere recenti e non ancora “storicizzate”.

    • Thanks, detto da uno del tuo calibro non può far altro che piacere! per quanto riguarda i nuovi film avrai anche quelli, ma con un po di tempo, sto ricorreggendo e ampliando tutte le mie recensioni e il mio amico ne sta realizzando le illustrazioni che le accompagneranno. Comunque vedrai prima tutta la filmografia di Lynch e poi a seguire anche film più recenti e recentissimi, resta sintonizzato quindi!

  11. Articolo perfezionista (intriso di particolari) come l’autore…….un plauso anche alla foto che pare VECCHIA…….bravi….

  12. Complimenti questo articolo mi ha fatto venire una grande voglia di vedere immediatamente questo insolito capolavoro!

  13. Bellissimo articolo, complimenti vivissimi al suo autore che mi ha fatto venir voglia di vedere questo film!

  14. Raccontare questo film vuol dire leggere il manifesto della generazione del sotto-suolo; quella generazione che non ha età, che non è inquadrabile in un secolo preciso, i cui tratti sono spesso irriconoscibili (anche per coloro che ne fanno parte). Tutto ciò che unisce questi individui, che unisce questo film, che unisce il tuo modo di descriverlo e il disegno del vecchietto, è un solo stato d’animo… Questo film.. è il DARK. E chi, meglio di te, può essere il suo cantore?!

  15. Non sono una grande amante del genere, perciò potrei non essere la persona adatta ad esprimere un parere. Tuttavia, la recensione è sicuramente ben scritta e non banale, così come lo stile non delude le aspettative dei cinefili desiderosi di guardare il film. L’immagine ne rende bene il contenuto…complimenti ad entrambi!

  16. il cinema possiede i sogni dell’umanità e tu sei uno splendido sogna(t)tore. Prima o poi, è fatale che accada, mi aspetto una tua sublime stroncatura, perchè anche i maestri, e lynch lo è certamente, non realizzano soltanto capolavori, capita. Il bene e il male sono speculari della stessa onirica medaglia lucida. la tua p(r)osa, comunque, (in)canta e mi trascina nei meandri del fantastico, conoscenza inconscia dell’invisibile. Nel tuo quotidiano voler essere, la vita non è giammai superiore alla totalizzante settima arte, che si inchina solo in apparenza alla morte, sapendo di batterla, nel senso dell’umana eternità. Tranquillo, continuerò a volerti bene, anche quando sarò assente, piccolo grande genio della celluloide(a).

    • hai sempre parole meravigliose nei miei confronti e questa cosa mi fa stare molto bene, in un mondo sempre più avido di gratificazioni e complimenti! grazie mille!

  17. Monacò ha talento e una scrittura ricca di fascinazioni visive, uno stile articolato e ipertestuale che disarticola la pellicola fino a coglierne il senso oscuro.

  18. Il quadro è molto espressivo e bello in bianco e nero, la tua recensione è ricca di particolari e molto avvincente riesci a trascinare dentro il film. Complimenti Valerio!

  19. Adoro questo genere di film e la recensione lo rende molto ma molto interessante!

  20. Navigando fra le tante pagine mi sono imbattuto nella recensione di questo film che ha suscitato fin da subito curiosità e stupore così ho deciso di guardarlo incuriosito dall’ottima descrizione del sig. Monacò.
    Ciò che ho colto è stato alquanto sorprendente in quanto in un mondo distopico alieno e alienante in cui il concetto di normalità si confonde con quello della foliia pura e visionaria, Lynch ci immerge in un incubo pieno di simbolismi, misterioso e affascinante, dalla ricchezza visiva straordinaria e con un perfetto uso del sonoro che rende il contesto inquietante oltremisura. In un’ambientazione di questo tipo i personaggi e le situazioni sono fuori dal comune, la realtà si mescola al sogno sovrapponendosi a tal punto da renderli indistinguibili.
    Davvero un gran bel film e complimenti allo scrittore della recensione per la qualità e per il modo con cui incuriosisce i suoi lettori invitandoli alla visione.

  21. Premetto che non ho visto il film.
    La recensione è molto intrigante, scritta benissimo da uno dei più grandi esperti di cinema che ho mai conosciuto.

    Vedrò quanto prima la pellicola.

  22. io nn ho mai visto sto film e forse,ma lo dico molto sinceramente,non l’avrei mai visto se nn avessi letto questa recensione…gia con la frase introduttiva che racchiude tutto l’incubo descritto nella recensione è un bel bigietto da visita…nn c’è molto d’aggiungere…so solo che la curiosità che nutro ora mi spingerà a vederlo molto presto…thanks valerio

  23. Bravo Valerio complimenti vivissimi per la tua recensione.
    Considerando che non ho competenze in materia (ma devo dire che mi hai incuriosito) vorrei sottolineare la passione con la quale scrivi e la gioia (può sembrare strano visto il genere cinematografico trattato) che sprigiona il tuo articolo.
    Penso sempre che ognuno di noi ha un talento il tuo è lampante!!!
    Continua a suggestionare i lettori e divertiti solo così il tuo lavoro ti porterà lontano.

  24. Lynch porta alla luce le paure più recondite dell’incoscio….in una definizione: i suoi film sono dei labirinti inquietanti dove lo spettatore resta intrappolato……
    io ho avuto l’onore di conoscerlo al festival di Venezia e mi ha lasciata senza parole….
    complimenti Valerio per l’articolo hai saputo estrapolare bene l’essenza del film, dal tronde tu sei un appassionato studioso di questo grande maestro.

  25. Complimenti Valerio. Riesci a dare un valore aggiunto nei tuoi pezzi! In particolare, riesci a suscitare interesse e curiosità anche in una persona come me, che ha poco interesse per la materia. Credo che l’obiettivo delle recensioni sia proprio questo, ovvero “creare interesse verso il film”. Beh tu ci riesci, e ti dico di più anche a costo di esser censurato: per me sei sprecato in questa realtà.

  26. Da profano del genere e di tutto il mondo cinematografico, Voglio Saperne Di Più!
    l’effetto è colpa del giornalista che sicuramente avrà (inspiegabilmente) fatto parte di quegli “amici” che hanno aiutato questo eccentrico (a me sconosciuto) artista. A meno che, non si sia rinchiuso giorni e giorni in una cella per vedere, fermare, riavvolgere il film.
    Tra le righe è in evidenza la sostanza del film e tutti i dettagli più dispersivi…per cui vedrò il film!
    Grazie Monacò!

  27. Complimenti, una ricerca estetica e storica tra ricostruzione e pittura………………………

  28. quanti commenti… complimenti per l’articolo… non posso fare a meno di dire anche la mia:
    “voglio vedere questo film !!”
    aimè non ne avevo mai sentito parlare…

  29. Apro con la tua chiusura “In heaven everything is fine”, è un film eccezionalmente evocativo che non può essere scisso da richiami inevitabili (Metz tanto per dirne uno). Credo di averti già detto che Lynch affolla i miei sonni da anni (vago ancora con la mente per Mulholland drive) e l’accurata sapienza, tinta, di timore reverenziale, con cui hai trattato uno dei suoi stilemi mi porta a stimarti di più :).Dalle tue recensioni, non è la prima che leggo;), si nota una perizia scalfita dall’attenta osservazione e non solo dalla pura teoria….metabolizzi l’essenza del film e ne trasferisci gli effluvi a chi ti legge….sarebbe il caso che tu tenga dei corsi, ma questo è una parentesi che apriremo in altra sede 😉
    Un’ultima cosa…sei la prima persona che io conosca ad essere in grado di citare lo splatterante cyberpunk di Tetsuo con la sua pelle a brandelli sostituita da circuiti….
    Maestro…no hay banda… 😉

    Dio solo sa quanto avrei voluto vederlo lavorare ad uno dei suoi cortometraggi con Dalì (sogno che resterà tale!)

    • Meraviglioso commento Silvana in Halloween!!! molte molte grazie, é per persone come te che scrivo le mie recensioni, e quando viene colta l’essenza del mio lavoro é il massimo della gratificazione, me ne frego dei soldi o della mondanità, l’aspetto veramente importante per me é solo questo tipo di rapporto con chi mi legge … “Monacò é uno scrittore maledetto!” é uno dei più bei complimenti che io abbia mai ricevuto … e mi impegnerò io a trovarti un marito a questo punto, te lo devo! magari un po più tranquillo di jack Nicholson in “Shining” però, che ne dici?!
      au revoir in Halloween e grazie ancora, e leggimi sempre mi raccomando!

      • oooooooopsss, ho sbagliato a pubblicarlo (con la tecnologia sono proprio una schiappa!!!), comunque adesso la risposta é per Marialucia: Se Lynch affolla i tuoi sogni da anni non dev’essere un bel dormire. Qualche lezione l’ho già fatta ma sarò felicissimo di farne altre quando ci sarà l’occasione e le condizioni giuste, sarai una delle prime ad essere invitata!!!
        ps. tu sei una delle poche ragazze che ha visto “Tetsuo” … fatti visitare da uno bravo, ma non psicologo che non servono a nulla e fragano solo soldi! PSICHIATRA, quindi medico!

  30. Premessa: Il grande Stanley Kubrick proiettava in loop “Eraserhead” durante la lavorazione di “Shining”, per trasmettere inquietudine al suo cast… Pausa di riflessione… Adesso andiamo avanti senza dimenticare questa postilla!!!
    Nel film di Lynch si percepisce una sensazione perenne di disadattamento, quasi uno schiacciamento, un fastidio insistente che si insinua in ogni scena… e che, allo stesso modo, si insinua nelle parole del pungente Monacò il quale serpeggia con abile maestria tra i dettagli e le storie di un capolavoro cult che lascia poche possibilità ai suoi spettatori(vittime): o si ama o si odia. Un film disturbato e disturbante come pochi, surreale, visionario, metafisico, fuori da qualsiasi possibilità di catalogazione ma che nonostante queste evidenti difficoltà Monacò, sostenuto anche dall’ineccepibile tocco artistico di Michele Barbaro che ha riproposto perfettamente la locandina del film, è riuscito a “dipingere” con i toni scuri e inquietanti che a questo capolavoro spettano di diritto, ma per i quali non è sufficiente l’umana comprensione!!!
    Perciò vedete e leggete, leggete e vedete… e ricordando la premessa capirete perché “il mattino ha l’oro in bocca” e perché Monacò è uno “scrittore maledetto”!
    Adesso vado, ho scritto troppo per oggi e non trovo mia madre*, devo chiamarla: “Wendyyyyyyyyyyyyyyy…” 😀

    * Citazione con Licenza Letteraria.
    Per ovvi motivi non posso avere una Moglie, come nel film, e chissà se avrò mai un marito!!!

    • Grazie Silvanaaaaa……
      Che magnifico commento, sono contento che i miei chiaro scuri siano in simbiosi con le parole di Monacò e che ti piacciano…
      Grazie ancora….

      Michele

  31. tra sabati e domeniche orari notturni e occhi rossi che bruciano, è poco…ma per ora basta per farmi sentire libero in tutti i sensi… osservo immagini video film insieme a Monaco’ e con la sua recensione poi mi tuffo su un foglio bianco per dare vita alle mie emozione, alle mie sensazioni attraverso colori inchiostri matite penne eeeeeeeee……..(“che macello non riesco più a muovermi su questo tavolo!!!”)…
    Illustrazione e lettura…
    Grazie a tutti per i commenti sembra che il film vi sia piaciuto…
    Spero che i prossimi siano di vostro gradimento…..

    Che bello vedere tutti questi commenti…!!!
    GRAZIE….

    Michele

  32. ke dire….gia vedere fare questi disegni minuto su minuto dal vivo è un’emozione,poi vederli pubblicati è tutta un’altra cosa…..cmq disegni stupendi!!!

  33. Che dire dopo aver letto questa recensione, se non VEDERE il film dal VIVO, perchè così come risulta dalla splendida penna di VALERIO, è già una “una visione”!
    Bravo!

  34. Premetto che non ho mai avuto l’occasione di vedere il film in questione…innanzitutto mi esprimo sul lavoro di Michele impossibile da non apprezzare…i tratti quasi “incompleti” dei colori più scuri lasciano presagire un qualcosa di ignoto che però al tempo stesso suscita immediatamente un senso di incertezza e timore;a quanto mi è parso di comprendere la follia è il tema quasi principale del dipinto accuratamente rappresentata da linee decise,nel mare di bianco e nero che si alternano senza alcuna destinazione ben precisa all’interno dell’opera quasi “scarabocchiate” potremmo dire(ovviamente non in senso dispregiativo),che fan sì che l’osservatore scorga nello sguardo dell’uomo la rappresentazione delle turbe mentali che lo dominano.Complimenti Mike…dunque passiamo alla recensione del film.(Ricordo ancora una volta che non ho mai visto questa pellicola).I miei complimenti vanno al tuo saper portare il lettore nell’atmosfera tetra e gotica del film,sai prendere benissimo l’utente catapultandolo nel mondo da te precedentemente analizzato.Completi il tuo lavoro con ottimali riferimenti cinematografici,letterari e storici.Molto belli gli incisi di citazioni che scrollano un pò la pesantezza del film stesso.Un solo piccolo consiglio:tiene sempre presente la tua meta,alle volte tendi un pò a cadere nelle trappole della lingua;mantieni costantemente il regime da te prescelto senza abbassare il tono,e importante e più leggero ma sempre lo stesso.In definitiva direi che il lavoro da te effettuato è buono.

    • Mio caro Danilo…
      Sembra quasi che eri presente mentre lavoravo…
      Che complimenti, azzeccati e precisi…
      Grazie Daniloooooooooo……..!!!!!!!

  35. non so se scriverò qualcosa di indecente…..ma bisogna proprio ammettere che è una recensione perfetta-e spero di non esagerare-, perchè solo dalla prima lettura che se ne fa viene una curiosità allucinante di rivedere il film (o di vederlo,nel caso non lo si sia ancora fatto) per gustarlo in profondità.
    Per fortuna che di cose belle ce ne sono in questo mondo,ma sopratutto per fortuna che c’è chi le valorizza facendocele apprezzare ‘alla grandeee”!
    grazie Monacò.

  36. Recensione straordinaria, un commento appassionante, non ho guardato il film ma la tua recensione che cura tutti i minimi dettagli immerge completamente il lettore nella trama del film.Complimenti VALERIO.

  37. Ottimo lavoro! Sono impressionato dalla precisione nell’analisi dei dettagli. Mi permetto di dire che qualche periodo è poco scorrevole, ma spero di poter leggere altre tue recensioni!
    (Ovviamente proverò a vedere il film!)

  38. La tua scrittura, Valerio, è fluida, profonda, intrisa di passione e amore vero, per il grande cinema. Certo, non è per tutti, non per chi è incapace di introspezione! Tu scandagli con grande energia e partecipazione, il lato oscuro….e questa è prerogativa, solo, delle anime più autentiche. Sono orgogliosa di averti “visto crescere”. Complimenti pure al talento di Michele…anche lui forse, incompreso, come tutti i GRANDI!

  39. Ora non posso confrontarla con la recensione precedente ma questa versione riveduta e ampliata di eraserhead mi sembra migliore perchè hai tralasciato tutta la parte metafisica del film sulla quale tutti i critici si fiondano e hai invece parlato delle ossessioni di lynch. Questo infatti è il film che più rappresenta il suo inconscio e la sua stranezza come artista. Stupendi i dettagli sulla lavorazione del film, interessanti quasi quanto il film stesso e ancor più stupendi i paragoni con gli altri grandi dell’incubo (lovercraft su tutti).
    Complimenti anche stavolta, adesso il mio proverbiale spirito critico non ha proprio niente da dire.

  40. Trovo la recensione perfetta ma comprensibile a pieno solo per chi conosce Lynch, d’altra parte credo tu abbia volutamente cercato di incuriosire eventuali neofiti a vedersi il film in modo da cominciare ad apprezzare Lynch. Secondo me, poi, paragonare le sensazioni che si provano guardando il film a quelle percepite ascoltando i Division o leggendo Poe o Lovecraft etc. e una bella ed esplicativa intuizione riportata penso sempre allo scopo di incuriosire il lettore. Nel complesso quindi un buon lavoro!!!

  41. Un viaggio nel vuoto e soprattutto nel buio. Piccole scintille, sottili lampi che vengono fuori dalla cervello di Lynch. Ispirato da tutto ciò che vede,sente, ama e che lo fa spaventare. La luce, l’oscurità e tutto ciò che si muove tra questi due mondi. La sua mente è il suo universo e lui riesce a riprenderla come nessun altro, esplicitazione massima di se stesso e delle sue passioni visive. Tu ovviamente, Vale, lo hai descritto benissimo e molto più in profondità, e con i soliti stupendi riferimenti. Il disegno del vecchio è spettacolare, all’inizio lo avevo scambiato per la locandina originale…
    P.S. ma secondo te la scintilla di cui parlavo prima può essere la causa del taglio di capelli di Lynch e Jack Nance!?

    • Grazie per aver scambiato la mia illustrazione per la locandina…
      Significa che è uscita bene…!!!
      grazie…

  42. Che dire…
    Mi piace molto constatare che anche in questa recensione ritrovo la stessa sensibilità, la cura per il dettaglio, la farcitura nozionistica che non risulta fine a sè stessa. È difficile interrompere la lettura una volta cominciato e ti viene voglia di sapere di più… grazie per avermi dato l’opportunità di scoprire anche questo gioiellino 😉

  43. Complimenti Valerio! Ottima la recensione!!!!
    Essendo anch’io una cultrice di Lynch sono d’accordo con te quando affermi: David Lynch ti accompagna fino alle soglie della luce e poi ti sprofonda nel buio….

  44. un quadro dettagliato di un film che dice tutto e dice nulla, con dialoghi scarnissimi, in cui tutto è affidato a luci e ombre. bella recensione. 🙂

  45. ciao valerio..non ho visto il film ma a sentire la tua recensione viene voglia di vederlo:))) sembri amare molto questo regista non sapevo nulla di questa tua professione, mi fa piacere vederti attivo pimpante e preparato molto bravo:)

  46. Se lo scopo è quello di “convincere” i lettori a visionare queste pellicole beh allora si direbbe proprio che ci sei riuscito alla GRANDE !! Ho letto un paio di recensioni e devo ammettere , nonostante il periodo di riferimento dei film potrebbe suscitare scarso interesse in un ragazzo abituato al mix spettacolo – tecnologia di moda nel cinema di oggi, che riga dopo riga queste tue recensioni sono in grado di indurti a procurarti in qualsiasi modo i film in questione e a visionarli prestando particolare attenzione nell’individuare tutte le sfumature, i dettagli e quant’altro che riesci ad evidenziare in maniera sorprendente direi. Inoltre ritengo che queste tue recensioni, in particolare il modo in cui le scrivi, abbiano la straordinaria capacità di “insegnare” al lettore un atteggiamento critico nel vedere qualsiasi genere di film che non si limiti a puntare l’attenzione su, ad esempio, l’aspetto estetico della scena ma che gli permetta di considerare tutto il lavoro ( storia, natura dei personaggi, colonne sonore… ) che sta dietro la videocamera. Complimenti davvero.

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