Verso la nuova programmazione: strategie di sviluppo per il territorio

È questo il titolo del convegno tenutosi martedì 28 maggio 2013 a Rionero in Vulture, presso il prestigioso Palazzo G. Fortunato. convegno Rionero 28 maggioL’incontro, voluto dal GAL Sviluppo Vulture Alto Bradano in collaborazione con Officina Rambaldi Srl, è stata la giornata conclusiva di un ciclo di quattro incontri tematici tenutisi in location di eccellenza e contenitori culturali di rara bellezza appartenenti all’area del Vulture Alto Bradano. Il primo ha avuto luogo il 10 maggio a Banzi, presso la sala conferenze del Museo di Città “Divina Bantia” e ha avuto come focus il tema del Turismo, il secondo si è svolto a Venosa, il giorno 11 maggio, presso la sala conferenze del Castello e ha approfondito il tema Food & Wine e Produzioni artigianali tipiche, il terzo, in cui si è affrontato il tema del Territorio, si è svolto ad Acerenza presso la Sala Consiliare, il quarto, che ha discusso sul tema Impresa, è stato organizzato a Potenza, in seguito al lutto cittadino che ha colpito Tolve, città che avrebbe dovuto ospitare l’evento.

Queste giornate tematiche sono nate con l’intento di portare ad un confronto concreto sulle necessità del territorio, in termini di sviluppo sociale ed economico e all’elaborazione di proposte concrete, tra cui un manifesto di sintesi, che i soggetti deputati alla programmazione possano recepire. Questi incontri sono stati pensati per diffondere la consapevolezza della necessità di creare un “prodotto territoriale” ben identificabile e coerente, nelle sue attività e offerte specifiche, a una logica strategica comune fondata su una forte governance locale e una forte comunicazione interna ed esterna. A tal fine, durante le giornate, si è cercato di favorire l’incontro e la collaborazione tra imprese locali e il contatto con partner regionali che operano sul territorio di riferimento che possano supportare le stesse imprese in attività specifiche, come la promo – commercializzazione, la ricerca di finanziamenti, la formazione in tutti i servizi avanzati di cui l’impresa possa rilevare la necessità.

Oggi l’intera visione d’insieme è più importante della settorializzazione, quindi i vari incontri, benché tematici, sono stati  pensati e strutturati in un’ottica di sistema. Fin dal primo incontro si è avuto il concreto riscontro dell’innovatività, positività, strategicità e pregio dell’iniziativa.

Le giornate sono state estremamente interessanti per i temi affrontati, per la qualità dei relatori intervenuti, per le esperienze messe in comune, per il know-how ceduto e condiviso, per gli apporti specialistici forniti, per l’interesse raccolto presso gli operatori locali intervenuti.

Le opportunità legate al turismo quale strategia di sviluppo locale, dinamizzatore della crescita economica e sociale di un territorio, sono state affrontate da testimoni privilegiati, che hanno evidenziato come l’area del GAL Vulture Alto Bradano abbia le caratteristiche per posizionarsi in un solco incisivo sul mercato di riferimento, se investe sulle idee, sulla creatività, su giovani intelligenze qualificate; se il territorio, con i suoi attori, sviluppa cultura d’impresa e diventa incubatore d’impresa, e “si mette a sistema per mettersi in valore”; se vi è un’adeguata assistenza tecnica che accompagni e guidi un’area vasta, con le sue risorse, a strutturarsi da “luogo a vocazione turistica” in “destinazione turistica”, innescando economie della cultura.

Allo stesso modo, investire nella produzione tipica locale, sia questa eno-gastronomica o artiginale, è una strategica opportunità per il territorio del GAL Vulture Alto Bradano. I relatori intervenuti hanno evidenziato come l’innovazione tecnologica per la competitività delle imprese, la formazione, la creazione d’impresa, il mettersi in rete, costituiscano i capisaldi di una strategia di sviluppo locale capace di rispondere ai nuovi scenari della globalizzazione dei mercati, dell’evoluzione delle forme distributive e dei nuovi orientamenti nei consumi, guardando al quality branding e alla messa in valore del prodotto: un prodotto che fa “assaporare una cultura”; che esalta, valorizza il territorio di cui è espressione; che trasmette le suggestioni e le atmosfere di un luogo, i valori, la convivialità, uno stile di ospitalità.

Stiamo vivendo un’epoca di grandi cambiamenti economici e sociali, ed è proprio in questo momento che si inserisce la programmazione 2014-2020 del Piano di Sviluppo Locale (PSL). Si è presa consapevolezza che bisogna, da un alto cambiare gli atteggiamenti degli attori locali e dall’altro intraprendere nuovi rapporti affinché la nuova programmazione sia efficace.

Rivestendo un ruolo di intermediario tra il territorio e la Regione Basilicata, il compito del GAL è quello di creare un forte collegamento tra le due parti svolgendo  attività di animazione territoriale e azioni di accompagnamento nei processi di sviluppo, in modo da migliorare le performance. Il GAL può proporsi come incubatore capace di costituire luoghi di incontro tra chi ha le idee e gli operatori, tra giovani e professionalità, un facilitatore che crei condizioni e contesti per convogliare risorse umane su un comune obiettivo.

La Regione Basilicata sta programmando basandosi su parametri europei. Il soggetto beneficiario di questa nuova programmazione deve essere il territorio che diventerà il reale protagonista partecipando ai processi di sviluppo. Questi cambiamenti gioveranno, inoltre, alla vecchia impresa che conserverà le sue caratteristiche, all’impresa che svilupperà processi di innovazione e di diversificazione, alla nuova impresa che si affaccerà al mondo imprenditoriale. Quanto emerso in fase di discussione dimostra come la scelta metodologica, l’approccio e l’impostazione data al ciclo di incontri tematici sia convincente e soddisfacente. Ancor più se si considera il fine ultimo di tali appuntamenti: la sensibilizzazione del territorio, lo stimolo alla partecipazione dei suoi attori – i veri protagonisti dell’area-, l’orientamento ai processi di sviluppo del GAL Vulture Alto Bradano.

I temi scelti sono tutti tasselli che, grazie all’apporto dell’expertise coinvolta e degli operatori, ha aiutato il GAL a definire una nuova programmazione che tiene conto delle reali esigenze del territorio e che viene instradata grazie a suggestioni ed input forniti da esperti di settore, che concorrono a definire buone pratiche alle quali la programmazione d’area potrà, anzi dovrà, ispirarsi per dare corpo e sostanza ad un modello di governance territoriale, secondo una vision di area vasta, che sia il volano di sviluppo economico e sociale del territorio di riferimento.

Dagli incontri è emerso che sia la programmazione top down sia quella bottom up non hanno apportato lo sviluppo desiderato, questo perché nei processi dall’alto il territorio sembra essere stato un soggetto passivo, mentre i processi dal basso, nonostante abbiano creato una dialettica sul territorio, hanno determinato una ripartizione delle risorse senza un’adeguata progettazione. Consapevoli dell’importanza del momento e della necessità di concorrere a creare le precondizioni per ottimizzare e valorizzare gli interventi della nuova programmazione e creare occasioni, leve per un rilancio dello sviluppo, il GAL Sviluppo Alto Bradano e il suo presidente, Francesco Perillo, intendono dar vita ad una rimodulazione del PSL in coerenza con le attività già svolte negli anni precedenti. La stessa Unione Europea ha difatti riconosciuto l’importante ruolo svolto in questi anni dai programmi Leader e dai Gruppi di Azione Locale.

Il GAL è, infatti, tra i primi a interrogarsi sulla necessità di tale cambiamento che preveda una programmazione orizzontale, arricchita da un metodo, da assistenza tecnica e competenza nei progetti integrati, evitando la frammentazione, lavorando in maniera compartecipata e continuativa e svolgendo attività di monitoraggio.

Il presidente Perillo, nel suo discorso introduttivo al convegno del 25 maggio, ha rilevato come la strategia Leader, una sorta di terza via di coinvolgimento e partecipazione, sia la migliore.

Perillo ha poi fatto una sintesi per punti del lavoro svolto nelle varie giornate tematiche. Ciò che è emerso è la necessità di una specializzazione intelligente, che significa «identificare le risorse e le caratteristiche uniche del territorio del Vulture Alto Bradano per evidenziarne i vantaggi competitivi e riunire le risorse e i soggetti coinvolti intorno a una visione del futuro basata sull’eccellenza»; canalizzare gli investimenti e creare sinergie; investire per migliorare il processo di innovazione; migliorare la governance e coinvolgere maggiormente i soggetti interessati.

Il presidente ha sottolineato la necessità di creare «massa critica» delle risorse, al fine di creare una forte immagine territoriale e sviluppare tematicamente le diverse possibilità. «L’ambiente – conclude Perillo – il meraviglioso paesaggio e l’enorme potenziale umano presente nella nostra area devono essere un tutt’uno. Ambiente significa qualità della vita, eccellenza delle produzioni agroalimentari, possibilità di fruire di ambiti eccellenti e quindi turismo. Riteniamo, e questo sarà il nostro sforzo nei prossimi giorni, che sia importante riportare tutto sotto un’unica vision, creare una forte immagine, creare le condizioni di condivisione e costruzione di rete».

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Albina Sodo

Mi piace ascoltare, sperimentare, curiosare e raccontare storie. Il giornalismo oggi? Un ecosistema di reti e relazioni.