Modelli innovativi per la gestione dei beni culturali

Venerdì scorso si è svolto il convegno rientrante nel progetto “Cultura in Formazione” finanziato dalla Regione Basilicata. La via allievi_corsoHerculea diventerà non solo un attrattore di beni culturali, paesaggistici ed ambientali, ma soprattutto un itinerario di rilievo e riconoscimento europeo. Il progetto è stato realizzato grazie al fondamentale contributo della Territorio s.p.a., in qualità di capofila dell’A.T.I. composta da: Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val D’Agri e Lagonegrese; Gruppo di Azione Locale C.S.R. “Marmo Melandro” s.c. a.r.l., Studiodomino s.r.l.; Associazione “Identità Lucana”.

I15 allievi corsisti ed ora specializzati, hanno presentato, attraverso la voce della fondatrice della neonata associazione “InItinere”, il video “Narrando la via Herculea”.

L’incontro è culminato con la presentazione ufficiale degli Atti del corso in Esperto in modelli innovativi per la gestione dei beni culturali rientrante nella tipologia B, Progetti di formazione di figure professionali di elevato livello di specializzazione, in grado di operare nei processi di innovazione tecnica e gestionale e della ricerca nel settore dei beni culturali.

Così, nasce un’iniziativa che non si limita a tutelare e a conservare il patrimonio storico-culturale, paesaggistico ed ambientale, ma vuole far convergere il bene culturale inserendolo in una filiera di conservazione, fruizione e valorizzazione.

Il corso è terminato con la consegna della pergamena attestante la specializzazione.

L’associazione «Initinere», nata durante l’alta specializzazione si porrà, come primo obiettivo, quello di coinvolgere gli studenti delle scuole del territorio in un progetto di educazione alla valorizzazione del «bene» culturale come risorsa per la collettività e non solo come patrimonio per alcuni. La presidente Luciana Laurano ha inoltre presentato il video «Narrando la via Herculea» realizzato da tutti gli studenti  neo-specializzati.

La coordinatrice del progetto Giovanna Cuoco  ha sottolineato di “non aspirare al ruolo ma all’autorevolezza” delle proprie competenze e ha ricordato loro di “mettersi in gioco come persone e professionisti con un obiettivo comune: il superamento dell’individualismo”.

Il convegno è stato corredato dagli interventi dei relatori: Massimo Tedeschi, Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, il quale ha esposto una lunga ed interessante relazione e ha messo in risalto le operazioni strategiche di raccordo, di convergenza ed interconnessione di questa importante arteria che è diventata, a regola d’arte, e nel rispetto del codice dei beni culturali, Itinerario Culturale del Consiglio D’Europa. Le relazioni sono state spronate dagli input della moderatrice Angela Di Maggio.

Insomma, l’obiettivo è davvero molto ambizioso: far diventare la via Herculea, patrimonio dell’Europa, seguendo le orme delle vie Francigene. Il primo passo da compiere sarà la candidatura dell’itinerario presso l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali con sede a Lussemburgo.

Il convegno è proseguito con il racconto dell’esperienza del tour operator materano, Michele Cappiello, che ha riportato alcune riflessioni su come partendo dal nulla, con soli 4 dipendenti, e provenendo da un background di esperienza professionale completamente differente, sia riuscito a realizzare un’operazione strategica di marketing.

Infine il dirigente dell’area Progettazione strategica della Regione Basilicata, Nicola Pascale,  ha colto l’occasione per illustrare  le prospettive future di Europa 2020, una programmazione che punterà su crescita intelligente, inclusiva, investimenti nel campo dell’istruzione, competenza e apprendimento permanente.

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Marianna Gianna Ferrenti

Laureata specialista in Teoria e Filosofia della Comunicazione e magistrale in Scienze Filosofiche e della comunicazione. Iscritta dal 2012 all’Ordine Nazionale dei Giornalisti (elenco pubblicisti della Basilicata), collabora con Il Lucano Magazine e Il Quotidiano della Basilicata dal 2009. Si occupa delle notizie relative al territorio del Vulture Melfese.