La storia di Luigi Gallo. Da Roccanova per firmare la moda

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Luigi Gallo è uno dei pochi grandi sarti rimasti, di quelli che continuano ad usare spille, ago, centimetri e forbici. Ha mani di velluto e volontà di ferro. Realizza abiti su misura, pezzi unici e inconfondibili.
La sartoria Gallo si trova a Roma, in un atelier in penombra, dalle parti di via Veneto. Ti guarda e ti prende le misure. «Mi viene per abitudine», dice. Ma le misure della sua abitudine trasformano un uomo medio in un uomo speciale.
Taglia trecento abiti l’anno. Luigi Gallo ha una storia lunga sessant’anni. Viene da un paesino invisibile della Basilicata, Roccanova di Potenza. Arriva a Roma nel 1957, con forbici in valigia e pantaloni aggiustati. Settimo di nove figli, di origini lucane, Gallo oggi è sessantacinquenne. Ha il sorriso di chi ancora ama il proprio mestiere e le mani piccole e sempre in movimento di un vero artigiano. Lavora, da sempre, strizzando l’occhio ad un modello: quello inglese.
Allievo di Angelo Litrico, aprì la sua prima bottega nel 1966, proprio a Roccanova di Potenza. Trascorsi due anni, dopo aver vestito tutto il paese, si trasferì definitivamente a Roma.
In intervista telefonica, ho avuto modo di porre delle domande a quest’uomo di gran talento.

L’intervista completa sarà disponibile sul Lucano Magazine di Settembre

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La Redazione

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