INAUGURATA UFFICIALMENTE LA MOSTRA: FRAGMENTA a MONTICCHIO

ROCCO GUARINO ha concluso i lavori della manifestazione di inaugurazione della mostra “Fragmenta”, frutto del lavoro di ricerca della Soprintendenza a cura di Mara Romaniello e Lorena Trivigno.
“Sui laghi di Monticchio, i Comuni del Parco devono fare la loro parte fino in fondo e cambiare passo. Altrimenti tutti gli sforzi per il recupero e le ricerche, gli scavi, l’esaltazione della bellezza della Chiesa di Sant’Ippolito e dell’Abazia saranno vani mancandone la fruibilità completa.
La Provincia – ha concluso il Presidente della Provincia – nonostante i ridimensionamenti ha tenuto in piedi questo sforzo ed ha fatto bene visti i risultati odierni”.
Ad aprire i lavori l’ingegnere Enrico Spera dirigente dell’Ufficio Cultura e con gli interventi del Soprintendente Francesco Canestrini e l’assessore regionale Gianni Rosa.

La mostra archeologica “Fragmenta”, (interessa il Monastero di Sant’Ippolito di Monticchio), è stata ideata e realizzata in sinergia dalla Provincia di Potenza e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata per illustrare uno scorcio di storia medievale di quell’area attraverso l’esposizione di significativi materiali provenienti da due poli religiosi strutturalmente distinti, ma costituenti un unico complesso: il Monastero benedettino di Sant’Ippolito e la Badia di San Michele.
La storia delle ricerche relative a Sant’Ippolito, sull’istmo tra i due laghi, parte nel 1963 con le prime indagini condotte in alcuni ambienti del Monastero, in particolare presso la chiesa di primo impianto, la cosiddetta trichora ascrivibile al X-XI secolo d.C. nella chiesa con campanile attiva tra il XII e il XV secolo d.C. e nell’area del contemporaneo chiostro.

Il periodo storico presentato in questa mostra, allestita in una location particolarmente suggestiva, ben si integra alla narrazione interattiva di trasformazioni geoclimatiche, territoriali, faunistiche, floristiche, antropologiche, sociali e culturali del Museo di Storia Naturale del Vulture della Provincia di Potenza, occupante i primi tre livelli della Badia di San Michele, che si connota come strumento di connessione fra la storia più antica del Vulture (che affonda le sue radici ben 750.000 anni fa) e quella più recente, con l’intensa e diffusa devozione verso Sant’Ippolito e San Michele.

Luogo: Museo di Storia Naturale del Vulture – Abbazia di San Michele – Monticchio laghi
periodo: dal 19 ottobre 2019
ingresso: gratuito

orari:
martedì, venerdì e domenica:
ore 9:00/13:30 (ultimo accesso ore 13:00) – ore 14:30/17:30 (ultimo accesso ore 17:00)
mercoledì, giovedì e sabato:
ore 9:00/13:30 (ultimo accesso ore 13:00)
lunedì: chiuso

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