Alla Guardia di Finanza la cittadinanza onoraria di Matera

Il Consiglio comunale di Matera ha conferito la cittadinanza onoraria al Corpo della Guardia di Finanza “per l’alto senso del dovere e il costante impegno per contrastare l’illegalità finanziaria diffusa nella vita sociale, con ricadute sulla collettività, nel momento in cui crea inefficienza giuridica, diseguaglianze sociali ed effetti negativi nel sistema di una società fondata sul diritto, nonché per le molteplici e capillari iniziative volte a ripristinare l’onestà, a difesa e garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’intera comunità di Matera ed al servizio dello Stato e delle sue Istituzioni”.

Il riconoscimento è stato conferito nel corso di una seduta straordinaria dell’assemblea che si è svolta nel pomeriggio di oggi a cui hanno preso parte, oltre alle autorità civili e militari della città, il Generale Ignazio Gibilaro, Comandante interregionale Sud della Guardia di Finanza.

Dopo l’introduzione del Presidente del consiglio comunale Angelo Tortorelli che ha spiegato i motivi che hanno spinto l’assemblea a riconoscere la cittadinanza onoraria al corpo della Guardia di Finanza, il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha ripercorso il legame che unisce la comunità materana ai finanzieri: “Il fatto scatenante di questa attenzione – ha sottolineato il Sindaco – sta nel motto del Corpo: nec recisa recedit, che significa: neanche spezzata retrocede. Parole che possono essere associate alla dignità e al vitalismo storico di Matera che neanche spezzata si è mai fermata. Questo è il legame ideale tra la Guardia di Finanza e la città, ma ci sono altre ragioni che spiegano questa sintonia. Il momento epico dello scontro del XXI settembre 1943 ha visto nella Guardia di finanza un presidio di legittima difesa dalle truppe naziste. Il milite Vincenzo Rutigliano ha perso la vita tra le braccia di una farmacista nel palazzo dell’Incis in Via Cappelluti, mentre infuriava la battaglia, colpito a morte dai tedeschi. Poi, ci sono motivazioni legate ai compiti del Corpo che è in prima linea per recuperare i rapporti di lealtà e legalità tra i cittadini e tra essi e le Istituzioni. Infine, va sottolineato l’elemento di unione tra questo territorio e le forze dell’ordine, cementato dalla dirompente esperienza di Matera Capitale europea della Cultura per il 2019. Abbiamo avuto quasi un milione di visitatori e, grazie alla vostra presenza, non è accaduto nulla che abbia messo in pericolo reale la nostra comunità. Questa è la cornice di questa alleanza istituzionale e del ringraziamento che abbiamo voluto tributare a tutti coloro che hanno garantito il tranquillo svolgimento delle iniziative previste”.

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