Servizio Rai 3 “Dialoghi con Uomini di Pietra”

Oggi, sabato 8 maggio, in una ideale succedersi tra il ruolo svolto da Matera nel 2019 quale Capitale Europea della Cultura e l’assunzione di Parma a rappresentare il Paese in quanto Capitale Italiana della Cultura nell’anno in corso, nell’ambito della rubrica Parma 20.21 a cura della testata del Tgr, in onda su Rai3 dalle 10 e 45, si parlerà ancora una volta della nostra Città.

Il servizio  – a firma di Beatrice Volpe della Redazione di Rai3 Basilicata –  pone in evidenza quali siano le prospettive e le aspettative che Matera intende concretizzare per promuovere e assecondare l’arrivo di nuovi turisti, a maggior ragione dopo quanto accaduto a causa della pandemia ancora in corso.

Dopo il coinvolgimento e le iniziative programmate dal direttore del Museo Nazionale di Matera, Anna Maria Mauro, e le opinioniespresse da Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali, oltre che da due esponenti dell’Associazione ‘Open Culture 2019’, la giornalista pone in evidenza l’occasione irripetibile di vedere finalmente concretizzata la mostra paneuropea dialoghi con Uomini di pietra, ideata da Giuseppe Barile e curata insieme al direttore della ‘Rete Sarda dei musei e dei luoghi delle statue-menhir’, Giorgio Murru. 

La mostra, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni rilasciate dal Dipartimento Ambientale della Regione, nonché dalla Soprintendenza ai Beni storico-paesaggistici della Basilicata, insiemea quella del ‘Settore Gestione del Territorio’ del Comune di Matera, sarà allestita nel santuario rupestre di Madonna delle Vergini. Il santuario si trova nel Parco della Murgia Materana, dichiarato, insieme ai Sassi di Matera, Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1993, e il cui Ente è tra i promotori dello svolgimento della mostra stessa, insieme al Dipartimento Formazione e Cultura della Regione.

La mostra prevede negli spazi grottali del Parco storico-naturale delle chiese rupestri del Materano l’arrivo di almeno quaranta statue-stele,opere provenienti da vari Stati europei insieme a otto regioni d’Italia, tra cui spiccano la Sardegna e la vicina Puglia, e rappresenta così idealmente il fulcro di una rete che spazia dalle coste atlantiche del Portogallo all’Ucraina, dalla Francia ai Paesi Balcanici, dal cuore della Mitteleuropa fino al Medio Oriente.

Dialoghi con Uomini di pietra è una mostra unica, per certo ambiziosa nella sua realizzazione ma che a causa della suggestione derivante dal luogo assolutamente inedito degli spazi grottali di Madonna delle Vergini ha suscitato il consenso unanime dei vari direttori e archeologi incontrati, ognuno dei quali pronto ad offrire, per almeno un anno, le opere testimoniali dell’origine del pensiero e della cultura indo-europea. Dunque, della nostra civiltà.

Una occasione che la Città non può permettere di disperdere, anche in considerazione della unicità del nuovo contenitore culturale in cui ogni visitatore sarà libero di muoversi, pur con le dovute e ancora ipotizzabili precauzioni di distanziamento sociale, a maggior ragione ove si consideri la valenza economica occorsa negli ultimi anni dal flusso turistico nell’intera nostra regione.

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