FuturaMente: una città non è tale senza una biblioteca

«Una biblioteca è il crocevia di tutti i sogni dell’umanità»

Julien Green

 

C’è fermento a Ruoti. Quel tipo di fermento che consuma i giorni riempendoli d’idee, di progetti e di confronti, con un’antica tensione tra il desiderio di assaporare il mondo così com’è e il desiderio di migliorarlo.

FuturaMente nasce così: da un’urgenza di dotarsi di un «non-luogo» nel quale sedersi e ancora, essere in tutte le parti della terra.

Ma cominciamo dall’inizio.

 

Come nasce FuturaMente e qual è il suo scopo?

Sostanzialmente da un’esigenza, perché a Ruoti dopo il terremoto non c’era più una biblioteca, o meglio parte della biblioteca comunale è stata trasferita nell’Istituto comprensivo “Michele Carlucci”, ma si può accedere soltanto durante l’orario scolastico e con le modalità da esso previsto. Per questo volevamo creare un luogo dover entrare liberamente e consultare libri. L’idea si è concretizzata quando attraverso Radio Ruoti, abbiamo conosciuto la signora Monica Maggi dell’associazione Libra che recupera libri smaltiti dalle case editrici, librerie, privati e poi li dona ai mercatini oppure ad altre associazioni che ne fanno richiesta. Proprio grazie ai libri che ci ha inviato, siamo riusciti a mettere su FuturaMente. Vogliamo ringraziare anche tutti coloro che ci hanno aiutato a costruire in così poco tempo la sede, sono davvero tanti ma in particolar modo: Mariangela Sileo che ha messo a disposizione il locale e Domenico Nardiello che ci ha aiutato con la libreria e gli altri complementi di arredo, tutti rigorosamente con materiali di recupero.

Lo scopo principalmente come dicevamo prima, è quello di fornire dei libri alla comunità, ci ha fatto molto riflettere il commento di un ragazzo che ci ha detto «quindi posso leggere pure io qualche libro senza pagare?» questo a dimostrazione che non si può vivere in un paese senza avere una biblioteca. FuturaMente però, è anche un luogo dove studiare, e soprattutto nel quale confrontarsi.

 

Da dove arrivano i libri e qual è il genere letterario che al momento è più letto?

Vengono da donazioni di persone private, soprattutto del posto, alcuni li abbiamo portati noi membri del circolo, adesso stiamo aspettando i pacchi che ci ha inviato un’altra libreria di Roma.

C’è stata anche la donazione della libreria Ubik di Potenza, un’altra dall’assistente sociale di Venosa, poi anche dalla Regione Basilicata, il Presidente del consiglio regionale Cicala, ha accolto la nostra richiesta per aver i volumi che loro hanno in esubero, frutto di patrocini e che poi devolvono alle associazioni che ne fanno appunto domanda.

Ci fa molto piacere che si siano avvicinati soprattutto i giovani, non a caso i libri per ragazzi e i gialli sono i generi più richiesti, noi al contrario pensavamo che avrebbe spopolato il romantico/rosa!

 

Com’è arrivato l’encomio dal ministro della cultura Dario Franceschini per FuturaMente?

La nostra iniziativa gli è stata segnalata proprio perché siamo riusciti ad aprire una biblioteca con sala di lettura, fornendo un supporto a tutti gli studenti di Ruoti, in un momento storico difficile. Ringraziamo il ministro Franceschini per la sua attenzione, le sue parole ci spingono ad essere sempre più coraggiosi e dediti al nostro progetto.

 

Qual è l’auspicio e quali i progetti futuri?

L’auspicio è che FuturaMente duri nel tempo, che sempre più giovani prendano a cuore questa realtà. Per quanto riguarda i progetti, stiamo aspettando un riscontro dall’amministrazione comunale per avviare Nati per leggere, si tratta di un programma nazionale di promozione della lettura rivolto alle famiglie con bambini in età prescolare, con l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita, perché leggere con una certa continuità ai bambini ha una positiva influenza sul loro sviluppo intellettivo, linguistico, emotivo e relazionale.

Vorremmo iniziare un servizio di ripetizioni per tutti quei ragazzi che ne hanno bisogno, e poi una serie di eventi al pubblico come: panels, presentazioni di libri. Ci piacerebbe creare una rete dove non solo gli autori incontrino il pubblico, ma anche gli autori stessi si possano conoscere e confrontare, costruendo un salotto accessibile a tutti.

 

FuturaMente ha nel suo nome l’auspicio e l’esserci. L’esserci inteso come pensiero, creazione proiettato al futuro e, in fondo, una biblioteca fa proprio questo: crea un ponte tra il passato, l’oggi e il domani.

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