Il 31 luglio e il 1° agosto 2025 visite guidate, rievocazioni e teatro per la valorizzazione del sito archeologico

«Con Festivalia vogliamo offrire un’esperienza coinvolgente dove archeologia, storia e comunità si incontrano. La divulgazione scientifica delle ricerche archeologiche sul Medioevo della Basilicata diventa racconto, partecipazione e identità condivisa, potendo contare sulla partecipazione attiva di tante associazioni attive sul territorio e che credono del progetto di valorizzazione». Così la professoressa dell’Unibas e organizzatrice dell’evento, Francesca Sogliani, sulla nuova edizione del “Festivalia. L’Archeologia si racconta”.
La manifestazione, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, si svolgerà il 31 luglio e il 1° agosto 2025 nel suggestivo scenario del sito archeologico medievale di Satrianum, a termine della campagna di scavo estiva realizzata dagli studenti della Scuola di specializzazione in Beni Archeologici dell’UNIBAS di Matera. Per l’edizione di quest’anno, due le serate immersive all’interno dell’insediamento medievale abbandonato nel XV secolo, con visite guidate, rievocazioni, teatro e momenti di convivialità per riscoprire il patrimonio culturale attraverso il racconto dell’archeologia. Due serate, inoltre, all’insegna del Medioevo inserite tra gli eventi del Progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla presidenza della Giunta Regionale della Basilicata con il coordinamento della Fondazione Matera Basilicata 2019.
Festivalia è organizzato con il sostegno del Comune di Tito in stretta collaborazione della Compagnia teatrale “Cecco Spera” – ANSPI Carità Tito, l’Associazione Istituto Poliziano per lo studio del Mediterraneo, attuale gestore del sito, la Pro Loco di Tito “Gli antichi portali” e l’Associazione Ri-Crea, che si occuperanno della realizzazione delle botteghe medievali. Festivalia è inserita nel Progetto PRIN My-FORTLANDS, nelle attività del Progetto PNRR Tech4You (Spoke 4, PP 4.1.3, Azione 5) ed è ormai un appuntamento consolidato della Notte Europea dei Ricercatori – SuperScienceMe 2025. Gode, inoltre, dei patrocini della SAMI (Società dei Medievisti Italiani, della sezione Basilicata dell’Istituto Italiano dei Castelli e del FAI Basilicata).
A partire dalle ore 18:00, il pubblico verrà condotto alla scoperta degli ultimi risultati della campagna di scavo, realizzata con la partecipazione degli archeologi dell’Université Rennes 2 e coordinati dal professore Dominique Allios, in collaborazione con la SABAP Basilicata – MiC. A seguire, il sito prenderà vita con le botteghe medievali, dove si potranno degustare pietanze ispirate alle ricette dell’epoca e assistere al lavoro di artigiani in costumi storici. Ogni serata si concluderà con lo spettacolo teatrale “La distruzione di Satrianum. Intrighi, lotte e passioni nel Regno di Napoli”, a cura della Compagnia teatrale “Cecco Spera” – ANSPI Carità Tito, che racconterà l’incendio e l’abbandono dell’insediamento nel XV secolo, rievocando le leggende legate alla figura di Giovanna II D’Angiò.
Non è tardato ad arrivare il commento del Sindaco di Tito, Fabio Laurino: «Continuiamo il percorso di valorizzazione del sito archeologico della Torre di Satriano in Tito con il tradizionale appuntamento di Festivalia ma, soprattutto, con un esteso coinvolgimento della comunità e delle associazioni locali nella sua realizzazione. Quest’anno, sono stati tanti i momenti di dialogo tra l’equipe di scavo e la comunità. Abbiamo parlato di art bonus e di nuove forme di fruizione del patrimonio culturale e cercheremo di non interrompere questa interlocuzione, portando avanti le attività di valorizzazione del sito archeologico anche nel corso della stagione invernale».
Miriam Galgano
