Il Carnevale di Lavello rappresenta uno degli esempi più autentici e suggestivi del patrimonio immateriale italiano, un rito collettivo che affonda le sue radici nella storia e che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi grazie all’impegno della comunità locale e delle associazioni del territorio.
«Il Carnevale di Lavello – dichiara la Vicepresidente del Consiglio Maddalena Fazzari – non è solo una festa, ma uno straordinario spaccato di cultura, folklore e tradizioni popolari. È un evento che coinvolge l’intera cittadinanza e i comuni limitrofi, capace di unire generazioni diverse nel segno della condivisione, del rispetto e del sano divertimento. Ho potuto apprezzare le caratteristiche di questo evento unico, partecipando ad uno degli appuntamenti e scoprendo la grande passione che c’è dietro. Sicuramente tornerò per visitare tutti i “festini”».
Cuore pulsante della manifestazione sono i Festini, che a partire dal mese di gennaio animano ogni sabato sera diversi luoghi del paese portando musica, danza e convivialità: «Un plauso agli organizzatori dei Festini e ai gruppi mascherati che portano avanti la tradizione condividendo momenti di vero divertimento»
Elemento identitario e simbolo indiscusso del Carnevale lavellese è il Domino, costume tradizionale: una lunga tunica in raso, spesso rossa, con cappuccio e cordone, accompagnata dal sacchetto dei dolci da offrire durante i balli. Un costume che racconta la storia sociale della comunità, molto apprezzato tanto da essere stato protagonista di appuntamenti Nazionali e Internazionali, uno tra tutti la chiusura del Carnevale a Venezia in piazza San Marco.



«Il riconoscimento del Carnevale di Lavello come bene immateriale della Regione Basilicata – prosegue la Vicepresidente – conferma l’importanza di tutelare e promuovere le tradizioni popolari come strumenti di coesione sociale e di valorizzazione dei territori. Sono stati stanziati dei fondi per la città dauna e per quello che riteniamo essere un fiore all’occhiello del Vulture Melfese e dell’intera regione, un attrattore realizzato nel periodo invernale che raccoglie tanti turisti dalle regioni limitrofe oltre che dai vicini comuni. Lavello, il “Paese che balla”, è un esempio virtuoso di come la cultura possa essere motore di identità, partecipazione e sviluppo».
Un plauso va agli organizzatori, alla Pro Loco “F. Ricciuti”, all’Amministrazione comunale e a tutti i cittadini che, con passione e dedizione, continuano a tramandare una tradizione unica, rendendo il Carnevale di Lavello un appuntamento di grande valore storico, culturale e sociale per l’intera Basilicata.

