FONTI DEL VULTURE FESTEGGIA 130 ANNI: DAL 1896 UNA STORIA DI IMPRESA E TERRITORIO

130 anni di storia, innovazione e legame con il territorio. È questo il traguardo celebrato oggi a Rionero in Vulture da Fonti del Vulture, lo stabilimento che dal 1896 imbottiglia le acque minerali e che dal 2006, con i marchi Lilia e Sveva, fa parte del sistema Coca-Cola in Italia.

L’anniversario è stato celebrato con una giornata presso lo stabilimento, alla presenza di istituzioni regionali e locali, del top management di Coca-Cola HBC Italia, dei partner, dei dipendenti e delle loro famiglie. Il momento istituzionale ha riunito, Miles Karemacher, General Manager di Coca-Cola HBC Italia, Giangiacomo Pierini, Direttore Corporate Affairs & Sustainability Coca-Cola HBC Italia, Nicola Donato, Direttore dello stabilimento, Fabio Noli, Direttore della logistica, Mario Di Nitto, Sindaco di Rionero in Vulture, Francesco D’Alema, Presidente di Confindustria Basilicata, e Pasquale Pepe, Vicepresidente della Regione Basilicata. Nel corso della giornata si sono inoltre svolte visite guidate alle linee di imbottigliamento ed è stata allestita una mostra fotografica dedicata alla storia dello stabilimento.

 “I 130 anni della fabbrica rappresentano un traguardo importante e raccontano una storia che cresce e si intreccia con quella del Vulture, costruita nel tempo grazie alle persone, alla capacità di innovare e a un rapporto costante con la comunità locale” dichiara Miles Karemacher, General Manager di Coca-Cola HBC Italia. “Celebrare questo anniversario significa riconoscere il contributo di generazioni di lavoratrici e lavoratori e, allo stesso tempo, guardare al futuro, continuando a investire nello stabilimento, nelle sue competenze e nel territorio per generare crescita e valore qui in Basilicata.”

“Centotrent’anni di attività raccontano molto più della storia di un’impresa: raccontano un pezzo della storia industriale e sociale della Basilicata. Fonti del Vulture ha saputo crescere mantenendo un legame profondo con Rionero e con questo territorio, attraverso il lavoro di generazioni di lucani e una capacità costante di innovare e investire. La presenza di un grande gruppo come Coca-Cola HBC, che continua a credere nello stabilimento e nelle sue professionalità, rappresenta un segnale importante per il futuro.” dichiara Vito Bardi,

Presidente Regione Basilicata.

Oggi Fonti del Vulture rappresenta una realtà industriale di riferimento per il territorio lucano. Lo stabilimento, che oggi ospita due linee di imbottigliamento, impiega oltre 60 persone direttamente e contribuisce ad attivare oltre 240 posti di lavoro nella regione. Nel complesso, l’attività della fabbrica genera sul territorio un valore di 5,5 milioni di euro, di cui 3,3 milioni destinati alle famiglie, 1,9 milioni ai fornitori locali e la quota restante allo Stato[1].

A questo si aggiunge un percorso continuo di investimenti, che guarda al futuro: dal 2015 al 2026 Coca-Cola HBC Italia ha investito oltre 25 milioni di euro, di cui 5 solo nell’ultimo biennio, per l’ammodernamento, l’innovazione e la sostenibilità dello stabilimento di Fonti del Vulture, confermando il proprio impegno per lo sviluppo del sito e delle sue competenze.

La fabbrica è radicata nel territorio del Vulture: negli anni sono stati piantati oltre 1.200 alberi, contribuendo alla creazione di 25.000 m² di nuove aree verdi, che oggi si estendono complessivamente per oltre 42.000 m² nell’area dello stabilimento.

130 anni di innovazione e crescita

  • La storia industriale di Fonti del Vulture inizia nel 1896, quando Antonio Traficante avvia una piccola impresa familiare per l’imbottigliamento manuale dell’acqua minerale in vetro: in un’epoca in cui ogni bottiglia viene riempita, tappata e preparata a mano, prende forma un percorso destinato ad accompagnare lo sviluppo dello stabilimento e del territorio.
  • Nel 1950 Pasquale Traficante, figlio del fondatore, raccoglie l’eredità di famiglia e porta significativi ammodernamenti per l’epoca, installando la prima linea semi-automatica per l’imbottigliamento in vetro.
  • Nel 1979 viene inaugurato il nuovo stabilimento che, con una superficie di 5.000 metri quadrati e la prima linea vetro automatica, rafforza significativamente la capacità produttiva.
  • Nel 1990 l’azienda raggiunge la sua terza generazione con la guida di Aurelia Traficante, nipote del fondatore: la fabbrica raddoppia la sua superficie e inaugura una nuova stagione produttiva con l’introduzione della prima linea PET (bottiglie in plastica), un packaging più moderno, leggero e versatile.
  • Nel 1991 nasce il brand Lilia, la prima acqua minerale naturale oligominerale dell’azienda.
  • La crescita prosegue nel 1998 con altri 3.000 metri quadrati dedicati all’imbottigliamento e con l’installazione di una nuova linea PET.
  • Nel 2000 l’“Acqua Traficante” viene rinominata “Acqua Sveva”, completando il portafoglio tutt’ora sul mercato e distribuito in tutta la penisola.
  • Nel 2006 Fonti del Vulture entra a far parte della famiglia Coca-Cola, con una joint venture tra The Coca-Cola Company e Coca-Cola HBC Italia: un momento decisivo che apre nuove prospettive di sviluppo e rafforza il percorso di crescita dell’azienda.
  • Nel 2008 viene installata una nuova linea ad alta velocità, che consente di incrementare l’efficienza produttiva.
  • Nel 2011, con un investimento di 2,5 milioni di euro, vengono realizzati il nuovo magazzino e la palazzina uffici su una superficie di 5.000 metri quadrati.
  • Nel 2019 viene inaugurato il nuovo laboratorio qualità, confermando la centralità di ricerca e innovazione nel percorso aziendale.

Dopo 130 anni, la storia di Fonti del Vulture continua così a intrecciarsi con quella di Rionero e della Basilicata, attraverso le persone, gli investimenti e una presenza industriale che guarda al futuro mantenendo solide le proprie radici nel territorio.


[1] Dati “Così vicina, così Italiana: l’impatto socio economico di Coca-Cola in Italia nel 2024” redatto da SDA Bocconi Business School nel 2025.