Impresa, Ricerca e PA a confronto sul tema della bonifica dei suoli contaminati

tavolo_relatoriA Policoro per due giorni si è discusso di inquinamento, tutela dell’ambiente, terreni contaminati e rischi sanitario-ambientali nel corso dell’evento INTERCORE (Innovative technologies for contaminated soil & land remediation), tecnologie per la bonifica dei suoli contaminati, un workshop e un brokerage event organizzato da Basilicata Innovazione con il supporto della Regione Basilicata, in collaborazione con Università degli Studi della Basilicata, Enea Centro Ricerche Trisaia, CNR IMAA e AREA Science Park.

Un’iniziativa del calibro internazionale che ha riscosso grande successo con oltre 200 partecipanti: 110 tra imprenditori e liberi professionisti provenienti da Basilicata, Puglia e Calabria, 60 ricercatori appartenenti ai principali istituti di ricerca del Mezzogiorno, 45 rappresentanti di pubbliche amministrazioni locali. Sono intervenuti relatori di alto profilo come Giorgio Cassani (Università degli Studi di Padova) che ha parlato di tecnologie dirette e indirette per la caratterizzazione e il monitoraggio di siti contaminati; Renato Baciocchi (Università degli Studi Roma Tor Vergata) che ha approfondito l’analisi dei rischi sanitario-ambientali per i siti contaminati e le discariche; Federico Peres che ha illustrato i dettagli del procedimento di bonifica, facendo una panoramica sulle criticità e le prospettive di riforma. Laura D’Aprile (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), infine, ha fatto comprendere come le tecnologie e l’innovazione possano qualificare e accelerare le procedure operative di bonifica e reindustrializzazione.

Spazio alla presentazione di tecnologie sviluppate da imprese e istituti di ricerca e per gli incontri B2B (business to business) e B2R (business to research), pensati per attivare nuovi contatti e condividere know-how specialistico. Una tematica molto sentita, quella della caratterizzazione dei siti contaminati, per la Regione Basilicata che tristemente “vanta” due siti da bonificare: l’Area industriale Val Basento e Tito.

L’assessore Ambiente e Territorio della Regione Basilicata Aldo Berlinguer, che ha aperto i lavori insieme ad Andrea incontri_bilaterali_intercoreTrevisi – direttore di Basilicata Innovazione, Bernardo De Bernardinis – presidente ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e Federico Nogara – Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione (DG RTD) Commissione Europea, ha affermato: “La Giunta regionale non può che esprimere grande apprezzamento per l’evento INTERCORE, che ha preso avvio, non a caso, in occasione della giornata mondiale sull’ambiente. Per la prima volta un’iniziativa locale è riuscita a mettere assieme tre componenti: quella convegnistico-scientifica, quella sperimentale con la presentazione delle tecnologie di livello internazionale che impattano positivamente sulle problematiche ambientali; e quella di brokeraggio, ovvero di incontro e dialogo tra il sistema della ricerca e quello d’impresa, per favorire una contaminazione di idee e competenze con ricadute positive sul territorio. In queste due giornate – conclude Berlinguer – i percorsi della scienza, conoscenza e sviluppo si sono ricongiunti in un unico luogo, sia fisico che simbolico, da cui sono certo emergeranno spunti utili per le questioni ambientali locali, quali quella della Val Basento e di Tito, che devono continuare a impegnare le energie della Regione e delle strutture lucane, come Basilicata Innovazione, che possono supportare il nostro operato”.

V.L

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