San Teodosio un protettore annunciato in sogno

Il protettore di Pietragalla, fino al 1663 era San Cataldo e si celebrava il 10 maggio. In quell’anno, sotto il pontificato di Alessandro VII, l’Università di Pietragalla, per ottenere le reliquie di un santo martire dei primi anni dell’era cristiana, condizione molto ambita all’epoca, delegò l’arciprete don Giovanni Iacobuzio, che si avvalse della collaborazione di don Marco Pirrone, parroco di Tito, a presentare formale richiesta al Rev.mo Capitolo Vaticano di Roma. Don Giovanni Iacobuzio, nella notte che precedette il viaggio per Roma, fece un sogno premonitore. Si trovò in una grande sala, alle cui pareti erano addossate numerose urne con le reliquie dei santi martiri. In un angolo della sala vi era un’urna con la scritta “San Teodosio Martire“. Quando si avvicinò all’urna, gli apparve un giovane bello e splendente, rivestito di corazza e con in capo un elmo scintillante che lo invitò a scegliere lui come protettore di Pietragalla.

1Svegliatosi non fece più caso al sogno ma, una volta giunto in Vaticano, si avverò ciò che aveva sognato. Infatti, trovatosi al cospetto dell’urna scelse proprio quel santo e le reliquie furono traslate a Pietragalla, dove giunsero il giorno 8 maggio 1663, accolte da un’osannante cittadinanza. Le spoglie erano riposte in una cassettina di legno legata “a croce con un filo di canapa e sigillata in due punti con cera di Spagna”.

Il 21 luglio 1663 si procedette alla canonica ricognizione delle reliquie e fu autorizzata la loro esposizione alla pubblica venerazione. Nel 1729, con l’autorità della Sacra Congregazione dei Riti di Roma, San Teodosio martire fu proclamato protettore di Pietragalla, in coincidenza della festa del primo protettore San Cataldo, celebrata il 10 maggio. La tradizione popolare vuole San Teodosio martire protettore dei nascituri, nonchè protettore contro tutte le calamità naturali, specie i fulmini, la grandine e i temporali.
Di San Teodosio martire, il martirologio romano trasmette scarse notizie. “A Roma, sotto l’imperatore Claudio III (269-270 d.C.) subirono il martirio Teodosio, Lucio, Marco, Pietro e soldati pretoriani”.

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