Disegniamo il futuro cambiamo il presente! A Matera il primo Festival per riflettere sulle pratiche virtuose per lo sviluppo sostenibile

Per 17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno, si svolgerà su tutto il territorio nazionale il Festival dello sviluppo sostenibile. Un’occasione per comprendere, discutere, riflettere, sensibilizzare e diffondere la cultura della sostenibilità e far conoscere l’Agenda 2030 dell’ONU. Nel settembre 2015 l’Assemblea Generale dell’ONU si è posta 17 obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs), contenuti appunto nell’Agenda 2030, da raggiungere nei prossimi 13 anni. Povertà, lavoro, educazione, disuguaglianze, cooperazione internazionale, ambiente sono solo alcuni dei Goals; obiettivi che muovono da un sentire comune: l’attuale sistema in cui viviamo non è più sostenibile, è necessario ripensarlo non solo in prospettiva economica, ma anche ambientale, sociale e culturale.
I 17 SDGs, articolati in 169 traguardi molto concreti, puntano a realizzare un modello nuovo di sviluppo che sia, appunto, equo e sostenibile nel suo complesso.
Il Festival, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) e realizzato con l’ausilio di oltre 160 partner, nasce per sensibilizzare su questi argomenti. “Una tale mobilitazione è il segnale di una straordinaria vitalità del nostro Paese e dell’interesse per tematiche da cui non dipende solo il nostro futuro, ma anche il presente, così pieno di incertezze, ma anche di opportunità”, ha sottolineato il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival. “Sarà una grande occasione di confronto e di condivisione di pratiche virtuose che possono cambiare il nostro modello di sviluppo e, quindi, le politiche, le strategie aziendali e i comportamenti individuali. Alla fine di questa manifestazione, ci sarà bisogno dell’impegno di tutti per mettere in pratica le buone idee utili per portare l’Italia, e non solo, su un sentiero di sviluppo sostenibile”.
“Rispetto ai 17 SDGs, l’Italia compare nella ‘zona rossa’, cioè in una condizione critica, in sette obiettivi: educazione, occupazione, disuguaglianze, consumo responsabile, lotta contro il cambiamento climatico, pace e giustizia, e partnership e in quella ‘gialla’ nei rimanenti 10, mentre in nessun caso rientra in quella ‘verde’, cioè in linea con gli obiettivi. È proprio per questo che abbiamo deciso di organizzare il Festival, che ha lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità, rendere lo sviluppo sostenibile un tema di attualità e centrale nell’agenda politica, e richiamare l’attenzione nazionale e locale sulle problematiche e le opportunità connesse al raggiungimento degli SDGs. Il 2017 sarà un anno cruciale per la diffusione della cultura dello sviluppo sostenibile in Italia e per decidere se l’Italia intende onorare gli impegni assunti in sede ONU e fare della sostenibilità economica, sociale e ambientale l’obiettivo imprescindibile del proprio futuro”, dichiara Enrico Giovannini, portavoce ASviS.
L’Istituto Internazionale Jacques Maritain ha aderito all’iniziativa con il Festival della sostenibilità: l’azienda nella prospettiva personalista. Rispetto, solidarietà e diritti umani per una responsabilità aziendale, in programma a Matera giovedì 1 giugno. In una prospettiva personalista, attenta alla persona e alla tutela della sua dignità, docenti universitari, esperti e ricercatori si confronteranno sullo sviluppo sostenibile – inteso come sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere le capacità delle future generazioni di raggiungere i propri – riflettendo sul ruolo rilevante che il rispetto, la solidarietà e i diritti umani possono avere nel favorire una responsabilità aziendale capace di tradursi in crescita economica ed inclusione sociale.
L’impegno per lo sviluppo sostenibile riguarda certamente le istituzioni, ma coinvolge ancora di più ogni persona in quanto cittadino del mondo. La condivisione di pratiche virtuose può cambiare il modello di sviluppo, le politiche, le strategie aziendali e i comportamenti individuali per dare così un futuro alla vita e valore al futuro. L’impegno, con azioni strategiche e un ruolo attivo e consapevole della società civile, nel presente porterà ad un futuro migliore.

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