FESTIVAL DEI BISCOTTI AVIGLIANESI : TUTTI IN PIAZZA PER LA PRIMA EDIZIONE

“Pancia mia fatti capanna” diceva un celebre detto ed è proprio quello che bisognerà fare il 10 agosto in occassione della prima edizione del “FESTIVAL DEI BISCOTTI AVIGLIANESI”.

Avigliano, vanta di una tradizione dolciaria molto antica. Rappresentante per eccellenza di questa cultura: il “tarallo Aviglianese” le cui tracce risalgono al XIX secolo quando le famiglie borghesi lo offrivano come biscotto nuziale il giorno del matrimonio dei propri figli.

Tuttavia, il tarallo è solo il principe dei dolciumi gianturchiani; all’interno della sua corte infatti, esistono tantissime altre bontà tradizionali: strudel, mustaccioli, linguette, mandorlati, sfogliate, crostatine e tanto altro ancora.

L’artefice di queste prelibatezze è il BISCOTTIFICIO AVIGLIANESE, celebre in tutta la regione; emblema e simbolo della storia gastronomica del sopracitato paese lucano che quest’anno, per la prima volta ha deciso di promuovere un evento unico ed originale, atto ad unire tradizione e modernità: IL FESTIVAL DEI BISCOTTI AVIGLIANESI.

L’evento si terrà giovedì 10 agosto presso “piazza Aviglianesi nel mondo” dove, oltre a coccolare il palato con biscotti di ogni tipo, il pubblico parteciperà ad una vera e propria serata di spettacolo in cui potrà divertirsi e ballare. Il festival prenderà vita alle ore 19:00 con l’apertuta degli stand gastronomici, insieme ai biscotti ci saranno pizze, panini e dell’ottimo vino. Alle 21:00 inizieranno le esibizioni di ballo a cura di ” La perla del liscio” e ” Zumba kids” seguite dallo spettacolo comico di Donato Imbrenda con “Tutto in Aviglianese come il tarallo”; il tutto sarà contornato dalla musica ed il divertentismo di Dj Danny .

Come spiegato dagli organizzatori: ” l’idea è sicuramente quella di promuovere i prodotti con una modalità un po’ più moderna, magari anche mondana. Intendiamo ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno sempre creduto in noi e ci hanno supportato. Cercheremo, attraverso questa serata, di trasformare la tradizione in modernità augurandoci che questa sia solo la prima di tante edizioni.”

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