Anime del Sud: una storia d’amore ai tempi del brigantaggio

Uno spettacolo che si esprime in quattro linguaggi. Quattro sono anche gli elementi che lo contraddistinguono. Una Lucania da scoprire attraverso il Sangue, il Cuore, la Terra e il Fuoco. Lasciamo la parola a Giovanni Pelliccia, regista lucano ed ideatore dello spettacolo.
Giovanni, parlaci del tuo nuovo spettacolo “Anime del Sud”…
Il 5 maggio partiamo da Potenza con questo spettacolo al Teatro Stabile. Il progetto è stato candidato agli Uffizi Live a Firenze ed attendiamo di sapere l’esito. Il progetto culturale parte dalle nostre tradizioni ma vuole raccontare la nostra terra in maniera elegante e raccogliere le atmosfere di questa regione.
Anime del Sud è un ritratto di un piccolo mondo contadino, antico, di fine ‘800. Due contadini che sono briganti si conoscono, si amano e decidono poi di abbandonare il brigantaggio. In seguito, lei rimane vedova. La storia viene raccontata nella cornice di una Basilicata poetica, romantica, un mondo antico che non esiste più, in una Terra che è anch’essa la protagonista. Mamma Lucania è, infatti, un personaggio, una terra che parla. È il teatro su cui queste anime vivono e palpitano. Ci sono tante storie, migliaia di storie, milione di storie che si susseguono.
Questa terra è fatta di sangue, cuore, terra e fuoco, elementi importanti che la contraddistinguono. Queste due anime in scena non sono solo due anime di briganti ma possono essere le anime di tutti.
La storia ha quattro linguaggi: poetico, musicale, teatrale, cinematografico. È un’unica storia raccontata attraverso lo schermo che interagisce con la parte teatrale. Questo schermo accoglie e diventa la scenografia ed è momento di congiunzione tra la parte teatrale e musicale. Il primo elemento della storia è “Sangue” perché parla della guerra. Tengo a sottolineare che non è uno spettacolo storico ma, semplicemente, una storia d’amore attraverso la cornice del brigantaggio. Poi si parla del “Cuore” di una terra, del cuore di questi due personaggi che si innamorano vicino ad una fontana in una terra povera. È un amore che scoppia e cresce. Il terzo quadro è la Terra. Una terra che ci dà il pane, la nostra radice, dà il sostentamento. I due contadini si prendono una casetta e vivono felici attraverso il mondo contadino, hanno dei valori. Poi c’è il Fuoco che è il momento dell’unione, rappresenta il focolare, il fuoco acceso all’interno di una piazza quando è festa dopo un anno pieno di lavoro. Il fuoco diventa tarantella, pizzica. Lui è del Gargano e porta il suo mondo in Basilicata. Il fuoco è la comunità che si riunisce in festa ed è il momento del passaggio del testimone ai figli da un mondo vecchio ad uno nuovo. I racconti delle leggende dei saperi di una comunità vengono donati ai figli. Ciò che si vuole raccontare è l’abbraccio di una terra.
Lo spettacolo è stato interamente scritto da me e la colonna dello spettacolo a livello musicale è Antonietta Polichiso. Unica testimonianza vivente di canti inediti. Abbiamo ricreato un’effettistica etnico-orientale per la parte musicale. Si presenta la canzone popolare con un arrangiamento molto innovativo. Tonino Labella ha prestato il viso a Cavour e Giuseppe Pergola ha prestato il viso a Garibaldi. Il personaggio di Garibaldi è interpretato dalla voce di Ninì Mastroberti e sarà un omaggio che faremo.
Qual è l’obiettivo dello spettacolo?
L’obiettivo è quello di portare una parte della cultura lucana al di fuori della nostra regione. Attraverso reti associative, contatti è una produzione che vuole camminare con le proprie gambe.
Avete avuto importanti collaborazioni per questo spettacolo…
L’unico Partner economico dello spettacolo è la BCC Basilicata che è stato ed è importante nella produzione di questo spettacolo. “Anime del Sud” rientra nel programma del Maggio Potentino e ci tengo a ringraziare le collaborazioni con l’Atelier “Emozioni” per quanto riguarda l’abito di Isabella Urbano e la Coldiretti Basilicata con un punto espositivo chiamato Carretto della Basilicata che sarà messo a punto per il tour estivo dello spettacolo. Il carretto della Basilicata prende le eccellenze del food del nostro territorio. Inoltre, da ringraziare anche il Partner Comune di Brindisi di Montagna per i vestiti forniti da parte della Grancia e il ristorante “C’era una volta” per aver messo a disposizione i suoi meravigliosi locali per le scene cinematografiche ed alcuni oggetti storici come un fucile che sarà presente anche nello spettacolo. Le scenografie sono state realizzate dal Liceo Artistico Musicale Coreutico WALTER GROPIUS di Potenza grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro. Penso che partire dal mondo della scuola sia parte integrante di una produzione reale e lavorativa a tutti gli effetti. Bisogna far sentire gli allievi come parte produttiva.
Dove è possibile comprare il biglietto per lo spettacolo?
È possibile acquistare il biglietto presso il negozio Cartoland in via del Gallitello e/o presso il negozio Carezze in via Pretoria di fronte la profumeria Limoni. In alternativa si può contattare la pagina fb di Amenocinema Potenza, oppure il 3456299661. Per maggiori informazioni, potete scrivere alla mail amenoteatro2018@libero.it
Costo del biglietto?
Il costo del biglietto è di 10 euro per il posto unico. Per i bambini fino a 5 anni il biglietto è gratis, per i bambini dai 6 ai 10 anni il biglietto costa 5 euro. Quest’anno, c’è una convenzione con Sinergie Lucane: il biglietto costerà 8 euro per chi è iscritto all’associazione come socio. Ricordo a tutti che l’entrata è alle 20:30 e il sipario alle 21:00.

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Debora Colangelo

Debora Colangelo

Laureatasi in Lingue e Letterature Moderne europee ed americane, è diventata giornalista pubblicista a maggio del 2018. Nutre uno spiccato interesse per la letteratura italiana, francese, inglese ed americana. La lettura, la traduzione e il disegno sono le sue grandi passioni.