Lucania in versi. Introduzione

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La scoperta ‘letteraria’ della Lucania, dal paesaggio, alla cultura ed a tutti gli aspetti della civiltà contadina, si deve ad un non-lucano come Carlo Levi, grazie al famoso romanzo Cristo si è fermato ad Eboli.

Scoperta non solo folkloristica, paesaggistica, storico-culturale o etno-antropologica, quale si andava configurando in quegli anni.

Cristo si è fermato ad Eboli infatti, oltre che un dettagliato affresco sulla vita contadina lucana, è soprattutto un romanzo di forte denuncia sociale:

<<Non ci sono capitali, non c’è industria, non c’è risparmio, non ci sono scuole, l’emigrazione è diventata impossibile, le tasse sono insopportabili e sproporzionate: e dappertutto regna la malaria.>>

Cristo si è fermato ad Eboli è stato pubblicato nel 1945. Sono gli anni delle occupazioni delle terre, della presa di coscienza della classe contadina e della scoperta di sé da parte del popolo lucano, trascurato per circa 2000 anni dalla letteratura della nostra Regione, da autori noti e meno noti.

Perché? Noi, al riguardo, abbiamo una personalissima opinione: la ricchezza culturale, la profonda dignità, la sapienza ancestrale e la magnificenza di un paesaggio strettamente simbiotico con l’uomo, vengono magistralmente raccontate da Carlo Levi proprio nel momento in cui tutto questo mondo ‘nascosto’ inizia a scricchiolare. Il benessere, il progresso, la ‘civilizzazione’ imposta dall’alto (Fascismo) sono ormai alle porte. Di lì a poco questa realtà incontaminata andrà scomparendo o imbastardendosi.

L’urgenza di raccontare la Lucania e farne, al contempo, conoscere i problemi, caratterizzeranno allora la produzione letteraria regionale negli anni ’50  e ’60. Produzione prevalentemente poetica, elegiaca ed intrisa di ‘lucanità’. Basti guardare i titoli: Poesia e pietra di Lucania, Giallo di argilla e ginestre, Alba sul Basento, Paese giorno e notte, Giornata lucana poemetti.

Se su Sinisgalli e Scotellaro è stato già scritto tanto (anche se mai abbastanza), noi intendiamo invece soffermarci sugli autori minori, per lo più poeti, dando così vita ad una rubrica monografica intitolata appunto Lucania in versi, con lo scopo di far conoscere le voci poetiche che meglio hanno saputo raccontare la nostra Regione.