Il trucco come maschera

Il trucco è un’arte antica, nasce come concetto culturale di appartenenza a diverse etnie o razze, per i riti sacri e per mettere in risalto la bellezza.

Nonostante le culture e le epoche passate il trucco è rimasto nella società attuale e continua ad avere un forte simbolo sociale. Oltre ad essere usato maggiormente dalle donne per impreziosire la bellezza esteriore così da sentirsi bene con se stesse, è utilizzato anche per mostrare o nascondere lati della personalità. In un certo senso si può dire che il trucco tende ad abbellire la propria immagine, puntando su caratteristiche anche psicologiche e non solo fisiche pertanto truccarsi non è solo moda, ma anche comunicazione.logo_fashion

Le donne si truccano più frequentemente le parti del corpo più espressive come occhi e bocca, che sono le più interessate nei processi di ricezione, rimandando al rapporto tra corpo e psiche poiché rappresenta una sorta di confine tra mondo interno e mondo esterno che si uniscono per esprimere un solo messaggio.

In ogni caso il trucco altera la realtà e tale (necessità) o piacere è dato proprio dal voler esprimere ciò che si è o meglio a nascondere ciò che si è per mostrare altro. La dolcezza, l’aggressività, la determinazione, la timidezza sono tutte caratteristiche che grazie al trucco possono cambiare esternamente, ma restano intatte internamente, quindi come indica la stessa parola è un atto che tende a nascondere o a mascherare la realtà.

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Elisa Casaletto

Laureanda in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi della Basilicata. Iscritta da Febbraio 2014 all’Ordine Nazionale dei Giornalisti (elenco pubblicisti della Basilicata). Per due anni consecutivi è stata la conduttrice del programma di calcio “A Bordo Campo”, su Radio Color. Collabora con il Lucano Magazine da Dicembre 2011, dove pubblica articoli all’interno della rubrica Fashion Style su tutto ciò che riguarda la moda (costume, società, tendenze). Si occupa di: attualità, eventi, pubblicazioni, cultura e sport.