Giannizzari: Potenza, una città aperta e di buon senso

giannizzariSavino Giannizzari è il candidato Sindaco per Potenza del Movimento 5 Stelle. Come cambiare la città? Mettendo in relazione le infrastrutture materiali con il capitale umano, grazie all’impiego delle nuove tecnologie, della mobilità urbana e dell’efficienza energetica.

(foto dal sito Ansa)

Potenza capoluogo lucano. Cosa c’è e cosa manca in città? 

Potenza attraversa il momento più difficile della sua storia. La città è stata devastata da incapacità politiche e interessi economici e affaristici. L’assoluta mancanza di strategie, la cementificazione selvaggia, la diffusione di pratiche clientelari, l’hanno fatta precipitare verso una decadenza morale, etica, sociale ed economica che non ha precedenti. I circa 200 milioni di euro di debiti, accumulati dalle passate Amministrazioni comunali, testimoniano, senza nessuna giustificazione, la drammatica situazione. I cittadini non possono più tollerare tutto questo. Noi del M5S immaginiamo una città intelligente, moderna, accogliente e felice. Un insieme di strategie e di pianificazione urbanistica tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici, capaci di mettere in relazione le infrastrutture materiali con il capitale umano, intellettuale e sociale, grazie all’impiego delle nuove tecnologie, della comunicazione, della mobilità urbana, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, al fine di migliorare il bene comune e la qualità della vita dei cittadini, il benessere di imprese e istituzioni. Una città aperta e di buon senso che diventa faro e riferimento di tutta la regione.

Il primo provvedimento se diventasse Sindaco?

Il M5S basa tutta la sua azione sulla partecipazione diretta dei cittadini. Noi siamo contro i partiti gestiti dalle segreterie e dai politici professionisti che per decenni restano incollati alle poltrone. La prima cosa che farei è quella di predisporre i provvedimenti per la democrazia diretta e la trasparenza. Gli atti da compiere sarebbero questi: Referendum deliberativi e di Bilancio partecipato per far decidere ai cittadini le scelte importanti del Comune; diffusione video su Internet delle sedute di Giunta e dei Consigli comunali; creazione di un Ufficio per la Trasparenza; maggiori poteri ai Comitati di quartiere; commissione speciale di inchiesta sugli espropri a Murate, Macchia Giocoli.

Centro storico, trasporti, edilizia, rifiuti. Mi indica una priorità e il modo in cui affrontarla?

Per il centro storico tutte le iniziative vanno concordate e condivise con i cittadini e i commercianti che vivono e lavorano. Tra le cose da fare, l’agevolazione da parte del Comune per la vendita di locali di proprietà che risultano abbandonati, la valorizzazione della Torre Guevara e lo studio di fattibilità per l’abbattimento dell’ex ITC. Occorre programmare lo spostamento di alcune strutture universitarie nel centro storico, i percorsi guidati con guide turistiche autorizzate; centri di degustazione di prodotti tipici della gastronomia lucana; un mercato delle pulci e libera vendita senza licenze, dei mini bus frequenti. Bisogna riorganizzare il trasporto pubblico, creare una rete ciclabile elettrica, bloccare le nuove costruzioni in città e riqualificare le aree cementificate. Prevediamo un nuovo piano campagna e gli incentivi per la ristrutturazione degli edifici secondo pratiche di bioedilizia a impatto zero con interventi a Bucaletto, Rossellino, Serpentone, ex Cipzoo.

Città e cittadini smart, rientrano queste tematiche nella sua visione urbana?

Rispetto a questa domanda, abbiamo le idee molto chiare. La risposta è nella prima parte dell’intervista.

A un giovane direbbe: resta a Potenza perché oppure vai via perché?

Dire a un giovane vai via sarebbe qualcosa di ignobile che il M5S non farà mai. Noi ai giovani diciamo di rimanere a Potenza, però senza piegare la testa al sistema di potere o stando a guardare che gli altri decidano al nostro posto. I giovani e tutti i cittadini devono fare attività politica direttamente. Ora, come strumento hanno il M5S. Il nostro movimento è a disposizione di tutti per essere usato contro i partiti e i politici che hanno pensato solo ai propri interessi e hanno governato male distruggendo la città. Nel M5S non ci sono capi o segreterie politiche, tutti i cittadini attivisti sono allo stesso livello, a decidere è la maggioranza. Noi riteniamo che le proposte dei cittadini e il programma del M5S sono l’unica vera novità di queste elezioni, tutto il resto sono promesse già fatte e sentite da coloro che, in modo diretto o indiretto, hanno le responsabilità dello sfascio in cui, purtroppo, si trova la città.

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Albina Sodo

Albina Sodo

Mi piace ascoltare, sperimentare, curiosare e raccontare storie. Il giornalismo oggi? Un ecosistema di reti e relazioni.