Petrone: Potenza sarà una città open

petroneLuigi Petrone è il candidato Sindaco di Potenza con la coalizione formata da Pd, Centro Democratico, Sinistra per Potenza, Scelta Civica, Popolari Uniti, Psi, Socialisti e Democratici, Insieme si cambia “Petrone Sindaco”. Per il futuro della città? Spendere meno e meglio.

Potenza capoluogo lucano. Cosa c’è e cosa manca in città?

Di buono ci sono le risorse culturali, le conoscenze, i saperi e le competenze. Mancano gli investimenti economici nella città, i consumi e ancora non sono soddisfacenti alcuni per rendere pienamente vivibile e sostenibile la nostra Potenza. Troppo forte è il disagio di giovani ed imprese. Al centro del programma ho inteso mettere una forte strategia basata sull’innovazione come elemento fondamentale dell’agire pubblico. Voglio trasformare Potenza in una città dei servizi e delle comunità intelligenti, rendendo protagonisti di questo processo gli agenti di innovazione: reti di professionisti, associazioni, imprese, università, centri di ricerca, cittadini.

Il primo provvedimento se diventasse Sindaco?

Potenza deve diventare la città dell’inclusione sociale e della solidarietà. Intendo mettere in piedi un “welfare di comunità” in cui cittadini e terzo settore vengano direttamente coinvolti nella strutturazione di una rete amicale e di sostegno, atto a creare azioni utili alla città e ai suoi abitanti. In particolare attueremo azioni che vadano ad aggredire il disagio giovanile, con interventi specifici e mirati. Tra le molte iniziative sociali previste, programmeremo linee di trasporto per disabili in modo che la città – insieme alla sua comunità – possa essere vissuta in tutta la sua ricchezza, inoltre, organizzeremo corsi di lingua, per attuare azioni di integrazione degli stranieri.

Centro storico, trasporti, edilizia, rifiuti. Mi indica una priorità e il modo in cui affrontarla?

I punti che ha sottolineato sono centrali nel mio programma. Si tratta di due macro aree che ho individuato: la sostenibilità e il centro storico. Prioritario è il tema della sostenibilità, significa al tempo stesso consumare meno risorse ed energie e fornire sempre più opportunità e risorse ai cittadini. Qui rientrano la mobilità, i rifiuti, il risparmio energetico, l’edilizia e le aree verdi.

Vogliamo promuovere un sistema di gestione del ciclo integrato dei rifiuti dalla loro produzione fino alla destinazione finale, riducendo così gli effetti sulla salute umana, l’impatto sull’ambiente e i costi di gestione. Altro tema focale è il centro storico: vogliamo che torni ad essere un luogo bello, interessante e soprattutto un luogo vivibile in ogni ora del giorno. Quindi da un lato potenziare la sicurezza e garantire l’accessibilità, dall’altro riportare i saperi nel centro storico, ripensando l’utilizzo dei contenitori culturali. Intendiamo aumentare la sicurezza, assicurando una Pattuglia della Polizia Municipale dalle 7 di mattina fino alle 2 di notte. La ztl va cancellata e va rivisto complessivamente il sistema di accesso al Centro Storico.

Città e cittadini smart, rientrano queste tematiche nella sua visione urbana?

È centrale nella mia visione politica e amministrativa. Potenza sarà una città Open, che significa promuovere innovazione nel territorio, mettendo a disposizione dei cittadini e delle imprese flussi di informazioni sulla città e sulla sua area vasta, al fine di creare un circolo virtuoso di scambio di risorse informative che rafforzi la trasparenza e il buon governo della città.

Vogliamo incentivare l’adozione dell’Open Data Handbook come protocollo per “aprire” dati tra le istituzioni cittadine sensori di dati (Ospedale San Carlo, Archivio di Stato, Università, Prefettura, ecc..) e implementare un Portale dei Dati Aperti del Comune di Potenza. Accresceremo una rete Wi Fi pubblica e gratuita, che offra facilitazioni e vantaggi ai cittadini, dando vita ad una comunità d’uso. Progetteremo delle applicazioni per smartphone, a sostegno dei cittadini, sempre più dinamici e smart, come quella che intendiamo realizzare per il servizio di “Infomobilità”, al fine di fornire informazioni chiare ed aggiornate all’utenza.

A un giovane direbbe: resta a Potenza perché oppure vai via perché?

Ad un giovane direi di rimanere, perché vogliamo far crescere Potenza, migliorarla, vogliamo mettere a frutto le sue potenzialità con un approccio giovane ed innovativo. Non a caso nella mia lista sono presenti tantissimi giovani. Nella nostra città c’è spazio per i giovani e per il cambiamento e io intendo mettere in atto questo processo di innovazione, partendo proprio dal coinvolgimento delle nuove generazioni.

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Albina Sodo

Albina Sodo

Mi piace ascoltare, sperimentare, curiosare e raccontare storie. Il giornalismo oggi? Un ecosistema di reti e relazioni.