Il riscatto dell’ASD Oraziana Venosa

colonnese-venosaL’amministrazione comunale conferisce un riconoscimento speciale all’ASD Oraziana Venosa per l’impegno, la passione e la dedizione profusa da calciatori e dirigenti che riescono a conciliare l’attività sportiva con i propri doveri professionali. Un amore, quello per il calcio, che li porta ad autofinanziarsi per portare avanti un sogno, e a sfidare la congiuntura economica difficile. Un calcio che sta attraversando a livelli professionistici periodi davvero difficili (l’eliminazione della nazionale italiana dagli ultimi mondiali ne è la testimonianza evidente) e che cerca nell’amatoriale il suo riscatto morale.

Una vera e propria epopea quella dell’ASD Oraziana Venosa che, rifondata nell’Ottobre 2013, è riuscita in un’unica stagione ad aggiudicarsi il campionato di terza categoria e la coppa province.

Questo è il messaggio importante che il presidente regionale FIGC Piero Rinaldi, il consigliere regionale FiGC Antonio De Bonis, e l’ospite speciale Ciccio Colonnese, hanno voluto diffondere. In particolare, Ciccio Colonnese ha rimarcato proprio l’abisso di differenza che esiste tra il calcio di Serie A e B che per lunghi anni ha frequentato e l’amore, la passione che i giovani amatoriali profondono per portare auge lo stemma della propria comunità. E ciò avviene a Venosa, che è una “realtà storica e culturale”, ma soprattutto avviene in quei piccoli paesi dove la bandiera dilettantistica rappresenta ancor più un’occasione di riscatto. L’incontro è stato moderato da Michele Di Nardo.

“Il calcio è un mondo bello – ha commentato il presidente Rinaldi – un mondo che lavora non per un pallone che rotola ma per questi giovani e per il loro futuro” E ha aggiunto: “Non dobbiamo scimmiottare il professionismo, abbiamo altre priorità, stare vicino a questi ragazzi e dargli fiducia”. “Se investiamo sui giovani – ha chiosato – avremo sicuramente un ritorno”.

Sentita gratitudine, poi, è stata rivolta da parte di tutto la staff della ASD Oraziana Venosa e della FIGC al direttore sportivo Aurelio Caggianelli, il quale è riuscito ad alimentare il vivaio e a farlo crescere senza bisogno di cercare nuovi talenti al di fuori della comunità.

Un moderato ottimismo è stato espresso anche dal consigliere FIGC De Bonis “Anche il calcio a 11, partendo dalla terza categoria, è arrivato in alto, è riuscito a vincere un campionato e ad arrivare in finale di coppa provincia”.

Dopo i saluti del sindaco Tommaso Gammone che ha espresso, assieme all’assessore allo sport, Massimo Zullino, riconoscenza ai giovani dirigenti e ai calciatori che hanno espresso tutto il loro valore in campo sportivo, rinnovando l’impegno nella modernizzazione degli impianti sportivi della città di Venosa. Tutto ciò dopo 7 anni di sacrifici, sofferenze e di assenza dai Campionati.

Serata-con-Ciccio-ColonneseUna società che ha una storia, degna di considerazione. La storia di una ascesa che l’ha portata, negli anni scorsi fino ad agguantare la serie D, poi diverse vicissitudini e peripezie hanno condotto ad alcuni anni di riflessione, ma anche di impegno e dedizione. Anni in cui però la voglia di ripartire dalle basi giovanili, dalle fondamenta valoriali, ha padroneggiato vincendo sulle difficoltà economiche. Una vera e propria epopea quella dell’ASD Oraziana Venosa che, rifondata nell’Ottobre 2013, è riuscita in un’unica stagione a vincere il campionato di terza categoria e la coppa province.

La società non attinge a nessun finanziamento pubblico in un periodo di e questo in un periodo in cui la spending review va espandendosi nel tessuto sociale, la necessità di stringere le cinghia colpisce anche il mondo del calcio professionistico. Tuttavia, mentre il calcio professionistico, nonostante le difficoltà, sembra ancora sguazzare nell’oro, il calcio amatoriale vive difficoltà finanziarie reali e palpabili.

Il presidente della squadra a 11 Emanuele Brunetti ha commentato: “Ho sempre dato credito ai giovani, l’idea di entrare nel mondo del calcio è nata in una stanza del Giudice di Pace con il compianto assessore allo sport Saverio Mongiovì” cui è stato conferito un pubblico riconoscimento per l’impegno profuso a livello istituzionale per promuovere non solo il calcio ma lo sport a 360°.

I ringraziamenti di tutti i rappresentanti della FIGC sono stati espressi anche nei confronti di Saverio Perrotta, presidente AIA (Associazione Italiana Arbitri) sezione di Venosa.

Visibilmente emozionato anche il neo assessore allo Sport, Massimo Zullino che ha espresso elogi al gruppo ASD Oraziana, ma soprattutto ha voluto ricordare i momenti belli trascorsi, da fanciullo, accanto all’allora promettente Ciccio Colonnese che con la fatidica gavetta (Avigliano, Potenza, Giarre, Cremonese, Roma, Napoli, Inter, Lazio, Siena) è riuscito a salire la china.

Presente anche il consigliere regionale Gianni Leggieri che ha voluto sottolineare l’impegno a farsi portavoce in consiglio regionale di questa realtà che riesce a sopravvivere da sé, con pochissime disponibilità economiche.

Infine, l’intervento di Ciccio Colonnese, un grande campione che ha vantato come calciatore nel proprio curriculum magnifici trofei: Europeo under 21 (1994), Coppa Uefa con l’Inter (1997-1998), Supercoppa con la Lazio (2000), Coppa Italia con la Lazio (2003-2004), eppure è rimasto con i piedi per terra e la testa sulle spalle. La sua grande maturità emerge nelle parole pronunciate anche durante la serata venosina e dettate dall’esperienza.

Ciccio-Colonnese“Il calcio ad alti livelli è viziato, da voi non ci sono soldi, ma il vostro è un calcio pulito. Giocate senza soldi, quindi avete grandi motivazioni interiori, è questo vi fa onore. “Ciò che vi fa scendere in campo – ha aggiunto Colonnese, ex calciatore e attuale allenatore in serie B – è l’attaccamento al vostro vessillo. E io vi dico che potete continuare il vostro miracolo perché ho conosciuto, qui stasera, persone che ci mettono impegno e lo fanno per voi giovani”.

Al termine dell’incontro è seguita la premiazione dei calciatori e dei componenti del gruppo dirigente ASD Oraziana. Sono stati insigniti di un pubblico riconoscimento per meriti sportivi Aurelio Caggianelli e Emanuele Brunetti, Vincenzo Martone, Salvatore Valentino, Nicola Caldarulo, Dino Zotta, Donato Mollica, Sergio Caglia, Rocco Spagnuolo, Giuseppe Musco, Saverio Malizia, Mhoammed Aboukraimp, Massimo Curatella, Giovanni Lotano, Giovanni Festa, Mauro Lagala, Angelo Caggiano, Antonio Pica, Vito Pellegrino, Lorenzo Ditommaso, Martino Laurano, Vincenzo Gregorio, Davide Maiorella, Vincenzo Tomaso, Giuseppe Spagnuolo, Antonio Talucci, Ernesto Digilio, Rocco Manieri, Giuseppe Boccomino, Saverio Volonnino, Enzo Sileno, Enzo Manieri, Giuseppe Mollica, Timo Lani, Daniele Zullino, Stefano Zotta, Teo Di Mantova, Giovanni Iurino, Pier Nicola Briscese, Peppino Di tommaso (capo Ultrà).

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Marianna Gianna Ferrenti

Laureata specialista in Teoria e Filosofia della Comunicazione e magistrale in Scienze Filosofiche e della comunicazione. Iscritta dal 2012 all’Ordine Nazionale dei Giornalisti (elenco pubblicisti della Basilicata), collabora con Il Lucano Magazine e Il Quotidiano della Basilicata dal 2009. Si occupa delle notizie relative al territorio del Vulture Melfese.