Pari in 10 uomini “in casa” del Savoia: la voglia e il carattere sono gli stessi del Melfi dei miracoli

melfi savoiaSul neutro del “Pasquale Ianniello” di Frattamaggiore è andata in scena la prima giornata del campionato di Lega Pro unica, girone C. In campo il Melfi, alla sua prima apparizione in terza serie (oltre a vantare il titolo di squadra più longeva dell’intera categoria); ed il Savoia, al suo ritorno tra i professionisti. Esordio con un pari per le due compagini, che hanno sfoderato un match piacevole e ricco di occasioni.

Avvio shock per i gialloverdi, con il Savoia che parte pigiando forte sull’accelleratore, sfiorando il vantaggio già al 9′, quando Scarpa non riesce a finalizzare di testa una invenzione di Del Sorbo in area di rigore. Il Melfi si arrocca in difesa e non disdegna sortite offensive in ripartenza, come all’11, quando il tiro di Agnello dal vertice basso dell’area di rigore trova l’ottima respinta di Santurro. Passa il tempo e, dopo 20 minuti di timore e titubanza, il Melfi inizia a venire fuori: doppia chance per Fella, al 21′ prima, e al minuto 22 poi: nella prima, spedisce di poco a lato un ottimo cross messo dentro da Pinna dopo una sortita offensiva dell’ottimo difensore, ritornato a Melfi dopo il breve passaggio al Foggia; nella seconda occasione è Tundo a verticalizzare genialmente e trovare Fella tutto solo in area che controlla di petto e calcia al volo: palo e brividi di freddo per i tifosi oplontini.
Anche il Savoia è del match: al minuto 26, iniziativa di Laezza lungo l’out di destra per i bianco scudati, che mette in mezzo, ma Baldrocco arriva in ritardo sulla sfera.

30′: esce Dermaku, caduto in maniera scomposta dopo uno scontro aereo; al suo posto Danilo Colella. Neanche in rempo di registrare i meccanismi del pacchetto arretrato dopo l’uscita del baluardo kosovaro, che il Savoia passa in vantaggio: geniale, favolosa, sopraffina verticalizzazione di Malaccari; Sanseverino si ritrova tutto solo di fronte a Perina, e non può fare altro che insaccare in rete e siglare il primo gol in Lega Pro per la formazione oplontina e siglare l’1-0 per il Savoia. Duro colpo subito e reazione veemente dei federiciani con Marco Guerriera che, in percussione, decide di mettersi in proprio ed impensierire la difesa avversaria alla ricerca del pari. Eravamo giunti al minuto 38. 6′ più tardi, altra bella azione del Melfi, sull’asse Pinna-Fella-Spezzani, con conclusione di quest’ultimo, che finisce debole tra le braccia del portiere.

La formazione di Bitetto non demorde: minuto 46′, Agnello non ci arriva di un soffio sull’ottimo cross dalla destra di Berardino, evidenziando chiare lacune difensive della formazione campana. Prima dell’intervallo, altro grande legno per il Melfi, che deve far i conti anche con la cattiva sorte: Berardino, dai 20 metri, fa partire un bolide che, a portiere battuto, si stampa sulla traversa. Secondo legno per il Melfi, e svantaggio, al termine dell prima frazione, che appare condizionato da una buona dose di sfortuna.

Nella seconda parte, subito occasionissima per il Melfi, dopo appena 30”: lancio di Agnello, scatta malissimo la trappola del fuorigioco della retroguardia del Savoia, e Fella si divora un’occasione colossale, sparacchiando alto un gol che sembrava già fatto. Momento importante della gara al minuto 54, quando Colella si vede sventolare il cartellino rosso in faccia dal direttore di gara, il signor Vincenzo Fiorini di Frosinone, per fallo da ultimo uomo. Melfi in 10 e, malgrado l’inferiorità numerica e sul tabellino, i gialloverdi non demordono e si protraggono in avanti alla ricerca del pareggio, che giunge meritato al minuto 67: gran verticalizzazione in ripartenza del playmaker Tundo per il solito Fella che, preparatosi bene per la conclusione a rete, fredda Santurro e fa 1-1.

Pareggio raggiunto per i melfitani, che al melfiminuto 74, devono ringraziare il loro portierone Perina che, con la super parata all’incrocio sulle conseguenze di un bellissimo calcio d’angolo di Malaccari, mantiene saldo il passivo.

All’83’, tiro di Fella che non impensierisce l’estremo difensore oplontino sulla solita verticalizzazione di Tundo, prima dell’involata del solito scatenato Fella che, addirittura al 91′, crea il panico nella difesa di casa, involandosi sulla destra e mettendo al centro un pallone tagliato che, però, non trova nessuno.
Finisce così l’incontro dello “Ianniello”, sul punteggio di 1-1. Decidono di non farsi male, nel primo match della stagione 2014-2015, Melfi e Savoia, che hanno offerto uno spettacolo divertente e valido, qualitativamente e caratterialmente.

Qualche sbavatura da segnalare e qualche meccanismo da registrare nel reparto arretrato dei bianco scudati di mister Giovanni Bucaro; prova, invece, quella dei lucani, che convince abbastanza per voglia, coraggio e personalità, oltre alla capacità di reagire, nonostante la giovanisima età, degli uomini di Bitetto, che hanno messo in mostra ottimi fraseggi e grande personalità in linea mediana.

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Giuseppe Antonio Rinaldi

Giuseppe Antonio Rinaldi

Giuseppe Antonio Rinaldi ha studiato Lingue e Culture Moderne Europee presso l’Università degli Studi di Potenza e presso la Universidad de Castilla la Mancha di Ciudad Real (ES), laureandosi nell’estate del 2013. Ha avuto varie esperienze fuori dalla propria Penisola, lavorando durante uno stage a Londra presso la British International School, prima di collaborare con la Comunità Europea in vari progetti Youth in Action all around Europe. Dal novembre 2013 collabora con Il Lucano Magazine, e dal marzo del 2014 ha iniziato la sua collaborazione con La Nuova del Sud. Si occupa di sport, attualità, eventi, cronaca, politica e arte.